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L’Orlandina Basket vince Gara 3 di semifinale a Bergamo per 87-104 e vola in finale promozione

Bergamo Basket 2014 – Benfapp Capo d’Orlando 87-104 (32-31; 49-54; 66-89)

Bergamo Basket 2014: Augeri, Casella 4, Roderick 16, Bedini 2, Taylor 4, Fattori 8, Zucca 5, Piccoli 2, Sergio 16, Marelli, Benvenuti 13, Zugno 17. Coach: Sandro Dell’Agnello.
Benfapp Capo d’Orlando: Bruttini 4, Trapani 19, Laganà 5, Parks 22, Mobio 10, Murabito, Mei 1, Triche 31, Bellan 4, Galipò, Neri 8. Coach: Marco Sodini.

Nona vittoria consecutiva nei playoff, 19a considerando la regular season, degli uomini di coach Sodini, gli unici a poter vantare un cammino perfetto nella postseason, avendo chiuso in tre partite tutti i turni fino alla conquista della finalissima, che comincerà l’11 giugno. Decisivo per il risultato finale è stato il devastante terzo quarto dei biancoazzurri, che con solidità, convinzione ed energia hanno messo a segno un parziale di 17-35, mantenendo successivamente il controllo della gara fino alla sirena finale.

La gara che prende il via in equilibrio e i primi due punti arrivano dalle mani di Trapani che inchioda, risponde subito Benvenuti, poi muove il suo personale anche Parks e la tripla di Benvenuti vale il 9-6. Triche corregge in tap-in, ma Roderick chiude la transizione, anche se la tripla di Triche riporta tutto in parità a quota 11. La gara continua con il botta e risposta tra Sergio e Trapani, poi Triche trova due punti in penetrazione e Zucca vira spalle a canestro andando a schiacciare. Laganà mette la tripla, poi Zugno ne mette sei di fila e la tripla di Roderick porta Bergamo sul +5 (29-24). Triche replica chiudendo il gioco da tre punti e la tripla di Mobio tiene ancora avanti la Benfapp 29-31. Il 2/2 di Sergio dalla lunetta chiude il primo parziale sul 32-31.

Il gioco da tre punti di Taylor porta Bergamo sul +3 in avvio di secondo quarto. Mobio ne mette due dalla media, ma Sergio ci crede ancora e tiene Bergamo sul +3 (36-33). Triche, Mobio e Parks mettono a segno un parziale di 7-0, anche se Bergamo è ancora in vita e con Casella, Roderick e Sergio si tiene ancora sul -1. Non si fa attendere la stoccata ospite, con il duo Trapani-Triche a fare scintille e a portare la Benfapp sul +7. A Poco servono i lampi di un produttivo Roderick, e Zugno manda le squadre negli spogliatoi sul 49-54.

In avvio di terzo quarto Roderick commette il suo terzo fallo nel tentativo di liberarsi ed il duo Triche-Parks porta la Benfapp sul +12 (49-61). Benvenuti prova a tenere vive le speranze dei padroni di casa, ma i paladini prendono il largo con il gioco da tre punti di Triche, quattro punti di Bruttini e le triple di Parks e Trapani per il +18 (56-74, 7-20 di parziale). I bergamaschi non ci stanno a subire così tanto davanti al loro pubblico e con sette punti di fila di Zugno si riportano sul -11 (63-74), anche se è difficile fermare gli uomini in maglia azzurra, che tornano a macinare gioco con Trapani, quattro punti di fila di Bellan, la tripla di Mobio, due straordinarie transizioni chiuse da Triche e l’1/2 di Parks dalla lunetta che chiude il terzo quarto sul +23 Benfapp (66-89), con un parziale di 3 a 15.

La tripla di Zucca apre l’ultimo quarto riportando Bergamo sul -20, ma le bombe di Neri e Parks portano Capo d’Orlando sul +26 (71-95). Roderick e Taylor provano a salvare la faccia, ma Parks inchioda e Laganà ne mette due da sotto. In un lunghissimo garbage time, in cui man mano i due coach mandano in campo i giovanissimi e coloro che hanno avuto meno spazio, Benvenuti mette quattro punti di fila e Zugno penetra per 83-99. Neri scrive 104 sul tabellone e due punti di Piccoli chiudono la gara sul 87-105.

Le parole di coach Marco Sodini al termine di gara3: «Oggi non servono né statistiche né pensare alla partita in se stessa. Voglio fare i complimenti a Sandro Dell’Agnello e a Bergamo. Sulla serie abbiamo meritato di vincere, ma questo non deve togliere merito di una stagione clamorosa da parte di Bergamo.
Poi per una volta faccio i complimenti ai nostri giocatori. Dobbiamo essere felici fino alla mezzanotte di oggi e poi, passata la mezzanotte, dobbiamo diventare ambiziosi, perché per la prima volta ai playoff non saremo i favoriti della serie. Dobbiamo prendere spinta dalle motivazioni fortissime che ci hanno caratterizzato nella seconda parte di stagione, anche per vicissitudini che non riguardano il campo. Solo la prima vince, per quanto mi riguarda la seconda non è una squadra che ha fatto una gran stagione.
Questo è il mio modo di pensare, e visto che ho un contratto per anni a Capo d’Orlando voglio che sia il modo di pensare di tutta la realtà orlandina. Oggi è l’unica cosa che dobbiamo pensare. Se oggi non pensiamo di voler vincere a tutti i costi non possiamo nemmeno pensare di competere».