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Luigi Mastrangelo: “Mazzanti? Io non lo cambierei, rischioso a un anno dalle Olimpiadi. Italia di De Giorgi unico gruppo in grado di vincere l’oro olimpico”

Luigi Mastrangelo, grande campione di volley conosciuto per essere uno dei protagonisti della “generazione di fenomeni”, ha analizzato i momenti completamente opposti delle due Nazionali maschile e femminile in quest’intervista ai microfoni della testata sportiva News.Superscommesse. L’ex centrale si esprime sul giovane e talentuoso gruppo di De Giorgi e sulle voci di un possibile cambio in panchina per le Azzurre.

Luigi, come vede il momento della Nazionale maschile di De Giorgi?
“L’Italia di De Giorgi è andata alla grande in questo ultimo periodo. Sono stati due anni fantastici, dopo gli Europei e i Mondiali i ragazzi si sono confermati anche nella rassegna continentale appena conclusa. Peccato per la finale, ma se incontri una squadra come la Polonia rinforzata dalla presenza di un fuoriclasse come Leon risulta difficile spuntarla. Lui è in grado di vincere le partite da solo (…). Comunque, il traguardo della finale è stato centrato. Secondo me, in questo momento la Polonia è leggermente più forte, quindi questo argento ha avuto un grande valore”.

Ci sono stati dei rumors su Velasco nuovo CT della Nazionale Italiana Femminile, le tue previsioni?
“Sono rumors, notizie che vengono da fuori, magari per dare una scossa. Io andrei avanti con Davide Mazzanti. L’ultimo periodo non è stato certo facile con esclusioni eccellenti. Ovviamente Egonu è l’opposto probabilmente più forte al mondo e la sua assenza pesa, ma solitamente ci sono dei motivi dietro le scelte di un allenatore. Alle volte, per salvaguardare il gruppo, si arriva ad escludere qualcuno. Ripeto che io in questo momento non cambierei allenatore, ci sarebbe da riprogrammare tutto in vista di Parigi e sarebbe un rischio”.

Il segreto del successo della nostra Nazionale maschile?
“Sicuramente grande merito lo ha il ct De Giorgi, che ho conosciuto molto bene sia come compagno in campo che come allenatore-giocatore ai tempi di Cuneo. È stato molto tempo fa, poi da quando si è concentrato solo sulla carriera da allenatore ha fatto molto bene. Questo è un gruppo che è cresciuto molto, la loro forza è l’unità, è eloquente in campo. Spesso dopo un errore si ricompattano e si aiutano a vicenda. In più, gioca a loro favore la giovane età. Credo davvero questo sia l’unico gruppo in grado di poter vincere l’oro olimpico”.