Capuano “Abbiamo bisogno di voi. Mai paura di scendere in campo”


Grandi ringraziamenti in apertura della conferenza stampa da parte del Ds Argurio a Sasà Sullo per l’umanità, la competenza e la disponibilità che ha regalato lo storico capitano giallorosso in queste settimane alla guida del Messina.

Poi parola direttamente al neo mister biancoscudato Ezio Capuano che inizia subito con un pensiero alla società che lo ha scelto e a tutti coloro che hanno creduto in lui senza dimenticare, in maniera signorile, il lavoro del predecessore Salvatore Sullo che ha lasciato una squadra predisposta e con la cultura del lavoro.

CAPUANO PERSONA E NON PERSONAGGIORitorno a Messina dopo 11 anni con entusiasmo, feci un ritiro lavorando sodo e rispettando lo scudetto del Messina, poi non fummo ripescati ed andai via perchè era una categoria che non conoscevo e sapevo che il mio entusiasmo non sarebbe stato d’aiuto. Questa è una piazza che desiderano tutti ma in pochi hanno il privilegio di giocarci ed allenare qui, non ho cercato la squadra per lo stipendio ma ho scelto la città. Sono adesso una persona più matura di 11 anni fa, spero di poter portare entusiasmo e riaccenderlo in una piazza e in uno stadio che ha fatto anche 30, 40 mila persone in serie A. Voglio far rinnamorare la gente e in questo ci sarà il massimo impegno da parte mia e della squadra, sapere di essere sostenuti ci darà stimoli. Mi auguro che Capuano sia conosciuto e non si vada sulle leggende, si è creato un personaggio mediatico conosciuto ma che mi ha danneggiato. Sono una persona innamorata del lavoro e seria, il mio carattere farà parte del mio entusiasmo perchè fare l’allenatore non è un  mestiere normale, è una vocazione. L’allenatore rappresenta un popolo che vive intensamente, in base al risultato, per tutta settimana e deve trasmettere una vocazione  all’intero ambiente. Io cerco di fare crescere i giovani e questa è la mia squadra, siamo in un momento di difficoltà oggettivo, siamo andati in vantaggio 5 volte e 4 volte abbiamo perso, siamo la peggiore difesa ma abbiamo uno dei migliori attacchi, va ricordato, ma lavorando ne usciremo. Le rimonte subite? Sono figlie della paura di vincere ma non solo, qualche goal nasce anche da una fase in cui magari bisogna essere più attenti ed avere più equilibrio.

MODULO, VISIONE TATTICA E SINGOLI. “ll mio credo tattico non farà fatica ad emergere, la prima cosa che devo fare sarà non creare confusione e dare troppe informazioni in poco tempo. Il mio sistema di gioco è diverso da quello di Sullo e penso che attualmente sia la soluzione più indicata, non ho fatto solo 3-5-2 ma anche 3-4-1-2 o 3-4-3. Il mio obiettivo cercherà di sfruttare le caratteristiche dei giocatori ed è quello che farò. La squadra con il mio staff l’abbiamo già studiata prima di venire qua, siamo la squadra più giovane del campionato ed il problema sta molto nell’ autostima ed i goal presi a Foggia e con il Monterosi ne sono una dimostrazione. Un giovane spesso vuole strafare per fare bene e capita di sbagliare e di perdere autostima e vai in ansia e perdi certezze, sarà quello su cui lavoreremo. Non mi sembra un gruppo in difficoltà,  lavorerò molto sulla tattica cercando di dare delle certezze e facendo sì di ripartire tutti da zero in maniera uniforme ma non farò  lo psicologo o il prete con colloqui individuali. L’essere bravo in fase difensiva è un’ altra leggenda, le mie squadre prendono pochi goal perchè sono equilibrate non è vero che sono brave solo a difendere,  hanno equilibrio,  attaccano la palla alta, i miei giocatori sono bravi ed attenti con le coperture preventive ma dire che le mie squadre sono brave solo a difendere non è vero. Sicuramente sono squadre difficili da venire a prendere, ma saremo una struttura che difficilmente retrocederà, andremo sempre ad accorciare e coprire in avanti. Sono convinto che abbiamo grossi giocatori nel reparto offensivo, giocando col 3-5-2 magari qualcuno resterà fuori ma ci può stare, i moduli o i numeri dipendono da come li interpreti, se fai 3-5-2 con solo incontristi è un discorso, se giochi con un intermedio che allunga o bravo nella fase offensiva è altra cosa. Konatè lo conosco, non penso sia stato l’unico che sia andato in difficoltà, lo stimo,  l’ho avuto a Rieti e sotto l’aspetto della cultura tattica  sarà quello che farà meno fatica.”

CAMPIONATO EQUILIBRATOCi sono 3 o 4 squadre che come potenziale umano sono al di sopra di tutte, hanno degli organici per investimenti superiori anche se nel calcio non sono mai i soldi a determinare i risultati ma la competenza. Per il resto è un campionato molto equilibrato, ogni squadra può vincere e battere chiunque, noi ci giocheremo le gare alla pari con tutte e non avremo mai paura nello scendere in campo al di là del blasone e del nome della squadra anche perchè Messina come blasone e nome non è seconda a nessuno. Di quanto tempo ho bisogno? Mi creerei soltanto alibi se rispondessi come rispondono in tanti, non sarei Capuano, non cerco alibi dobbiamo nel tempo più breve diventare squadra con le mie idee. La classifica al momento non è drammatica ma è preoccupante e non dobbiamo far si che diventi più drammatica.

ULTRAS E RICHIAMO AI TIFOSIConosco la mentalità degli Ultras in generale, sono quelli che a prescindere dalla qualità vogliono vedere sudare la maglia ed essere orgogliosi che quei ragazzi rappresentino la cultura di un popolo. Io mi faccio garante di questo e non dei risultati perchè quelli sono frutto di altre prerogative, mi farà portatore di questi principi e lo farò mentalizzando la squadra alla sofferenza. Questa maglia ha una storia e manterrò sempre fede a questo, prometto impegno illimitato e penso che vedendo questo un tifoso possa solo esaltarsi, ovviamente poi tutto deve essere accompagnato dai risultati. Chiedo al popolo messinese di accompagnarci e di darci una mano, dateci fiducia perchè siamo in difficoltà, ritornate in massa e non ve ne faremo pentire. Questo è il messaggio che voglio dare a un popolo che ho l’orgoglio di rappresentare.”