VOLLEY | Lettera aperta delle società di base: “Servono spazi e programmazione”
Le principali realtà della pallavolo cittadina fanno squadra fuori dal campo. Le società Messina Volley, Team Volley Messina, Mondo Giovane e Libertas Volley Messina hanno infatti deciso di presentarsi con una voce unitaria per affrontare una delle questioni più urgenti in vista della prossima stagione sportiva: la disponibilità e la gestione degli impianti.
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà condivisa di programmare in modo efficace e coordinato le attività, tutelando allo stesso tempo i propri tesserati e l’intero movimento pallavolistico locale. Una presa di posizione chiara, che evidenzia come la crescita dello sport passi necessariamente da una pianificazione strutturata e da condizioni adeguate per allenamenti e competizioni.
Le società sottolineano in particolare l’importanza delle recenti disposizioni normative che incentivano l’utilizzo delle strutture scolastiche per fini sportivi. Un’opportunità significativa che, però, necessita di essere tradotta in azioni concrete attraverso un dialogo costruttivo con l’Amministrazione comunale.
Il nodo centrale resta infatti quello degli spazi: impianti adeguati, disponibili con continuità e assegnati in modo programmabile rappresentano una condizione imprescindibile per garantire il regolare svolgimento delle attività. Non solo: strutture accessibili e ben organizzate sono fondamentali anche per favorire la crescita dei giovani atleti e promuovere lo sport come strumento educativo e sociale.
Per questo motivo, le quattro società chiedono con urgenza l’apertura di un confronto specifico sulla disponibilità e sull’assegnazione degli impianti comunali e scolastici. L’obiettivo è arrivare a una pianificazione condivisa della stagione ormai alle porte, con il supporto della FIPAV, la Federazione Italiana Pallavolo.
In prospettiva, l’intento è quello di costruire un modello organizzativo sostenibile, trasparente ed equo, capace di mettere tutte le realtà nelle condizioni di operare al meglio. Un traguardo che non riguarda solo le società sportive, ma l’intera comunità, coinvolgendo atleti, famiglie e territorio.
Una lettera aperta che si rivolge direttamente alle istituzioni: dal confronto richiesto potrebbe nascere un nuovo assetto per la gestione dello sport cittadino, più funzionale e inclusivo, in grado di dare risposte concrete a un movimento in continua crescita.
