UNA VIA PER LICORDARI – Il figlio Maurizio: “Forte e commovente l’affetto della città”
Dieci anni dopo, Messina non dimentica Mino Licordari. In un weekend, oltre mille firme a Piazza Cairoli per intitolargli una via. Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Maurizio, il figlio, che ha raccontato l’emozione di una città intera che lo sentiva “uno di famiglia”. L’iniziativa, promossa dai figli Maria Francesca, Manuela e Maurizio, ha trasformato Piazza Cairoli in un punto d’incontro tra memoria e affetto popolare. Tra sabato e domenica amici, colleghi e semplici cittadini si sono presentati al banchetto per sostenere la proposta.
“Nelle settimane successive alla morte di nostro padre era nato sui social un gruppo che aveva proposto di intitolargli una via della città” racconta il figlio Maurizio, oggi giornalista a Raiuno. “Per legge, però, devono passare dieci anni per poter procedere. E noi abbiamo voluto aspettarli, per rispettare le regole e non dover chiedere deroghe o agevolazioni”.
Trascorso il tempo previsto, la famiglia ha scelto la piazza invece delle venti firme necessarie per legge. “Nostro padre non si sarebbe accontentato. E a noi piaceva l’idea di tastare l’opinione pubblica chiedendo alla gente di manifestare questa volontà, a distanza di dieci anni da quell’idea”. La risposta è andata oltre le aspettative.
“In un giorno e mezzo abbiamo raccolto più di mille firme. Amici, colleghi, conoscenti, ma anche tanta gente comune. Ci hanno portato foto, videocassette, ricordi, ci hanno raccontato storie e aneddoti. Abbiamo sentito forte l’abbraccio della città. Ma la cosa più bella è che tante persone si presentavano dicendoci ‘non ho mai conosciuto vostro padre ma per me era uno di famiglia’. Questa cosa ci ha riempito il cuore”.
Archiviata questa prima tappa, la raccolta non si ferma. “Abbiamo ricevuto molte richieste da messinesi che vivono fuori o da persone che per motivi logistici non sono potute venire a firmare in questo fine settimana. Stiamo studiando altre iniziative. Pensiamo di continuare la raccolta in alcuni esercizi commerciali della città che ci hanno offerto la loro disponibilità ma potremmo anche lanciare una petizione online a supporto. Di sicuro, andremo avanti su questa strada. E siamo felici di aver ricevuto il supporto di tante persone”.
