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SERIE D/I – Messina, un pari che rimanda tutto alle ultime due giornate. Il solito Roseti riacciuffa il Lamezia. Tabellino

TABELLINO

VIGOR LAMEZIA – MESSINA 1-1

MARCATORI Andreassi (V) al 10′ p.t.; Roseti (M) su rigore al 25′ s.t.

VIGOR LAMEZIA (4-3-3) Iannì; D’Anna, Del Pin, Sanzone, Montebugnoli; Marigosu, Maimone, Andreassi (dal 48′ s.t. Simonetta); Spanò (dall’11’ s.t. Ordonez), Cosendey (dal 37′ s.t. Pussetto), Catalano (dal 42′ s.t. Pagano). (Sabella, Errico, Morelli, Amendola, Bammacaro). All. Mancini

MESSINA (4-3-3) Giardino; Clemente, Trasciani, Bosia, Pedicone (dal 38′ p.t. Maisano); Zucco (dal 33′ s.t. Saverino), Garufi, Aprile (dal 1′ s.t. Matese); Oliviero, Tedesco (dal 17′ s.t. Roseti), Touré (dal 45′ s.t. Zerbo). (Sorrentino, De Caro, Kaprof, Bonofiglio). All. Cirino (Feola squalificato)

ARBITRO Gargano di Bologna

NOTE Spettatori 2000 circa. Espulsi al 25′ s.t. Maglia (ds Vigor) per proteste e al 29′ s.t. Mancini (all. Vigor) per proteste. Ammoniti Mancini (all. Vigor), Maisano, Ordonez e Iannì. Corner 2-4. Recupero 3′ e 4′.

Al “D’Ippolito” va in scena uno scontro salvezza pesantissimo. Da una parte la Vigor Lamezia di Mancini, a caccia dei punti per chiudere il discorso salvezza diretta dopo un tour de force di tre gare in sette giorni. Dall’altra un Messina con l’acqua alla gola, costretto a vincere per tenere vive le residue speranze di evitare i playout.

LA GARA

Al 6′ Messina subito pericolosissimo: Tourè si coordina al volo e di esterno destro lascia partire un tiro che si stampa sulla parte alta della traversa. Brivido per i padroni di casa.

7’ Passa appena un minuto e il Messina colpisce la seconda traversa. Questa volta è Tedesco a provarci con un destro preciso che scheggia il montante. Doppia occasione enorme creata dagli ospiti in 60 secondi.

10′ Legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. La Vigor passa alla prima vera occasione. L’ex Catalano lavora un gran pallone sulla sinistra e mette in mezzo un cross al bacio: puntuale l’inserimento del 2006 Andreassi che insacca. Difesa giallorossa non esente da colpe sulla marcatura.

37′ Prima tegola per il Messina: Pedicone è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio. Al suo posto entra Maisano.

40′ Si rivede il Messina nel finale di frazione: ci prova Zucco con un sinistro dal limite, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Nessun pericolo per Ianni’

Dopo due minuti di recupero si chiude il primo tempo al “D’Ippolito” con la Vigor Lamezia avanti di un gol.

II TEMPO

46′ Feola prova a dare una scossa: fuori Aprile, dentro Matese a inizio ripresa

53′ Il Messina spinge: prima Tedesco di testa trova il salvataggio di Iannì sulla linea, sulla respinta ci prova Oliviero col destro ma il portiere biancoverde respinge ancora. Subito dopo è Maisano a calciare, ma il tiro è debole e centrale.

55′ Mancini risponde: fuori Spanò, dentro Ordonez.

59′ Ottimo cross di Matese dalla destra, inserimento perfetto di Zucco che calcia però debolmente tra le braccia di Iannì.

61′ Finisce la gara di Tedesco, dentro Roseti.

65′ Clamorosa chance per i padroni di casa: Catalano pennella su calcio da fermo, Montebugnoli stacca di testa, la palla sbatte prima sulla traversa e poi sul palo. Il Messina si salva.

67′ D’Anna stende Matese in area: per l’arbitro è rigore. Dal dischetto va proprio il neoentrato Roseti che di destro spiazza l’incolpevole Iannì. È 1-1. Gara riaperta.

70′ Si accendono gli animi: il direttore sportivo della Vigor, Maglia, viene allontanato dal terreno di gioco.

73′ Passano tre minuti e il Lamezia resta senza guida: espulso anche mister Mancini per proteste.

87’: terzo cambio Lamezia, entra Pagano per Catalano.

89’: ultimo slot per i giallorossi, Zerbo rileva Tourè. Dopo 4 minuti di recupero finisce in parità al “D’Ippolito”. Dopo un primo tempo di sofferenza, il Messina entra nella ripresa con un altro piglio e trova il pari dal dischetto. Per i giallorossi un punto che muove la classifica ma rimanda i verdetti alle ultime due giornate con Igea e Milazzo. Giallorossi che salgono a quota 28 punti e che visti i risultati di oggi devono abbandonare quasi sicuramente le speranze di salvezza diretta.

Foto Paolo Furrer