CalcioPrimo PianoSerie DVarie

SERIE D – GIRONE I, Ultimi 180 minuti, vietato sbagliare: la zona salvezza è un campo minato.

Finita la matematica, inizia il cuore. Restano solo 180 minuti e poi i verdetti. In alto come in basso, questo finale di stagione è un rebus senza appello: chi sbaglia paga, chi vince respira.

Il calendario ha messo tutti di fronte al proprio destino, incrociando scontri diretti al cardiopalma e trasferte velenose. Il Castrumfavara ha la grande occasione: domani fa visita a un Paternò già condannato e senza più nulla da chiedere al campionato. Tre punti vorrebbero dire tanto per gli uomini di Infantino, altrimenti sarà battaglia fino all’ultimo respiro contro l’Enna tra le mura amiche.

Il derby del “Tupparello” tra Acireale e Ragusa sarà una gara da polveriera. Due piazze storiche, due classifiche disperate, un solo obiettivo: vincere per scrollarsi di dosso l’incubo. Per entrambe sarà una domenica di fuoco, preludio a un’ultima giornata altrettanto incandescente con il Ragusa che ospiterà l’Athletic Palermo e l’Acireale atteso a Vibo Valentia contro una Vibonese anch’essa con l’acqua alla gola. I calabresi non hanno un calendario tenero: prima il Gela a Caltanissetta, formazione arcigna e ferita da tre turni senza successi, poi lo scontro frontale al “Razza” proprio contro l’Acireale. Due finali mascherate da partite di campionato.

E poi c’è il Messina. Per i giallorossi di Feola la strada è una sola e non ammette deviazioni: vincere. Prima nel derby rovente di Barcellona  contro l’Igea Virtus, poi nell’ultima, disperata chiamata al “Franco Scoglio” contro il Milazzo. Due stracittadine, sei punti obbligatori per aggrapparsi a una salvezza che oggi appare una montagna da scalare.

Chiude il quadro la Sancataldese, chiamata all’impresa. Domani al “Mazzola” arriva un Lamezia a cui manca solo un punto per brindare alla salvezza, poi la missione quasi impossibile in casa del Savoia. Per i verde-amaranto servono 6 punti in otto giorni.

Sono 180 minuti senza domani. Incroci pericolosi, tensioni alle stelle, classifiche che possono ribaltarsi in un amen. Non c’è spazio per i rimpianti. L’unica lingua che conta da qui alla fine è quella dei tre punti.

Queste le gare da qui alla fine

CASTRUMFAVARA 34:  PaternòEnna

RAGUSA 33: AcirealeAth Palermo

ACIREALE 31: RagusaVibonese

VIBONESE 31: GelaAcireale

MESSINA 28: Igea VirtusMilazzo

SANCATALDESE 28: LameziaSavoia

PATERNÒ 18: retrocesso in eccellenza

× fuori casa

× in casa