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ACR MESSINA, Davis rilancia: ” Ripescaggio? Difficile ma ci crediamo, ho ereditato un disastro. Il Celeste sarà la nostra arma in più”

Il presidente parla alla Sicilia.it dall’Australia dopo la retrocessione di Ragusa. Ripescaggio difficile ma possibile, settore giovanile rifondato e Celeste come priorità.

Davis rompe il silenzio: “È stata la pagina più triste della mia carriera. Ma il Messina non molla. Dall’Australia, a cuore aperto e senza filtri. Justin Davis torna a parlare del Messina a distanza di un mese dalla retrocessione nello spareggio di Ragusa e lo fa partendo dal dolore: “È stata una delle pagine più tristi della mia carriera da imprenditore. Ho passato la notte tra gli incubi, lo ammetto. Nella vita sono già caduto altre volte, ma mi sono sempre rialzato lavorando e facendo sacrifici. Il lunedì dopo avevamo fissato l’incontro con un direttore sportivo di livello per pianificare il 2026/2027: ci siamo dovuti salutare. Gli ho detto solo che ci saremmo rivisti presto, perché noi non molliamo mai”.

Debiti saldati e ripescaggio: “Non abbiamo un euro di passivo”
Mentre altri arrancano, il Messina ha scelto la linea della trasparenza economica. Davis spiega il lavoro fatto in queste settimane: “Abbiamo lavorato incessantemente su organizzazione e programmazione. Abbiamo convinto i partner a darci fiducia con un programma serio e, soprattutto, abbiamo saldato tutte le spettanze della stagione 2025/2026 con un mese d’anticipo. Tutti i pagamenti sono pronti per farci trovare preparati a un eventuale ripescaggio”.Sulla possibilità di restare in Serie D il presidente è realista: “È una strada ardua, sarei disonesto a dire il contrario. Ci saranno 15-18 domande. Ma l’ACR Messina, per bacino d’utenza, stadio e trascorsi recenti tra i professionisti, vanta un punteggio più che discreto. E c’è un valore aggiunto che fa la differenza: il Messina non ha un solo euro di debito”.

Nuovo DS blindato e fiducia a Pagniello
La guida tecnica resta a Morris Pagniello, confermato direttore generale: “È stato lui a volere fortemente il progetto Messina. Senza di lui non avrei mai fatto questo investimento”. Per la direzione sportiva Davis annuncia un profilo di spessore ma non svela il nome: “Abbiamo individuato un professionista con le idee chiare su squadra e staff. Non posso dirlo perché è ancora tesserato e noi siamo una società corretta. Quel che posso assicurare è che allestiremo una rosa di primissimo livello, sia in Eccellenza sia in Serie D. Finalmente possiamo lavorare come vogliamo e con le persone che vogliamo”.“

Ereditato un disastro: premi a retrocessi e otto esposti”
Il presidente non usa mezzi termini per descrivere la situazione trovata: “Abbiamo ereditato una squadra con contratti insostenibili e clausole assurde. Erano previsti premi anche in caso di retrocessione. Abbiamo pagato 40mila euro a giocatori con 10 presenze e ingaggi da 4mila euro netti. Eppure c’è chi si definisce eroe”Davis parla poi delle “mele marce” che avrebbero danneggiato il club: “Persone a bilancio per 2.200 euro al mese, con una società sull’orlo del fallimento, che hanno presentato otto esposti alla Procura Federale e inviato documenti riservatissimi alle squadre concorrenti. La nostra caparbietà e l’amore per Messina hanno prevalso. Abbiamo combattuto colpo su colpo con i migliori avvocati italiani. Sono andato personalmente a Roma per l’udienza sul caso Reggina: i miei legali hanno dimostrato le nostre ragioni”.

Settore giovanile rifondato e scommessa futsal
Il progetto non si ferma alla prima squadra. “Stiamo lavorando a un settore giovanile vero, dall’Under 19 ai Piccoli Amici, con sessioni di futsal e metodologia spagnola. È un investimento sul futuro della città”. Novità assoluta arriva dal futsal: “Mesi fa abbiamo chiuso con gli amici del Messina Futsal, campioni lo scorso anno. È nato l’ACR Messina Futsal 1900, che disputerà l’A2 élite. È il primo caso in Italia in cui un club di calcio acquisisce una squadra di futsal. Con Caratozzolo, Pinizzotto e De Domenico allestiremo un roster competitivo: vogliamo la massima serie anche lì e già il prossimo anno si lotterà per vincere”. Novità in arrivo anche per il calcio femminile: “Ci saranno annunci importanti, siamo in chiusuraA tempo debito comunicheremo tutto”.

Celeste, la priorità: “Messina deve tornare a casa sua”
Capitolo stadio. Davis apre il dialogo con Palazzo Zanca: “Giocare al Celeste sarà un’arma in più. Abbiamo già avviato interlocuzioni con il sindaco Federico Basile, inviandogli l’intero programma sportivo 2026/2027 con progetti e budget. Gli abbiamo ribadito quanto sia importante che il Messina rientri a casa sua e sviluppi al Celeste tutte le attività. Siamo disponibili a investire per completare i lavori necessari”.

Il messaggio ai tifosi: “Serietà e professionalità dopo vent’anni di nulla”
Chiusura dedicata alla piazza: “Messina ha una tifoseria delusa, amareggiata, arrabbiata e disillusa. Questa sarà la nostra prima vera stagione dopo il dramma della scorsa annata. Non voglio fare proclami: voglio trasmettere serietà e professionalità, dopo oltre vent’anni di nulla. Messina è una città particolare, che ama: se vede le cose fatte bene ti dà il cuore. Se percepisce poca chiarezza partono le voci di corridoio che destabilizzano. Questa città mi è entrata nel cuore. È ferita da troppi anni di calcio mal gestito, ma insieme possiamo essere una forza”