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Non c’è pace per il Catania: i giocatori mettono in mora la società

Neanche durante la pausa forzata del campionato di Serie C, dovuta a causa del Covid-19,  la società etnea trova pace. I calciatori infatti hanno messo in mora il club rendendo nota in una lunga lettera l’azione portata avanti tramite l’Assocalciatori. I rossazzurri specificano di non aver ricevuto gli stipendi di gennaio e febbraio, ed inoltre, di essere stati costretti dopo le difficoltà della società a rimanere in sede nei due mesi successivi nella speranza che gli allenamenti potessero ricominciare.

LA LETTERA

“Alcuni di noi che risiedevano nel centro sportivo Torre del Grifo, improvvisamente, il 22 aprile sono stati costretti dalla Società a lasciare la struttura e, nell’impossibilità normativa di far ritorno nelle proprie residenze, hanno dovuto cercare una soluzione alternativa, con ulteriore aggravio economico e in assenza di pagamento delle retribuzioni dovute. Ciononostante, dopo l’ultima seduta collettiva non abbiamo mai smesso di allenarci”. Infine: “Riteniamo giusto e corretto che la Città sia messa al corrente della nostra scelta e siamo certi che la stessa sarà ben compresa da tutti i tifosi del nostro glorioso club, con i quali condividiamo le medesime sofferenze”.