Fortituto Messina | Coach Cavalieri: “La nostra crescita passa anche dalle sconfitte”


Nella settimana che precede il secondo derby consecutivo contro la Nuova Pallacanestro Messina, coach Cavalieri rivisita la sconfitta di sabato scorso contro il Castanea e fa il punto su quest’inizio di campionato “Abbiamo subito la prima sconfitta della stagione e me ne assumo totalmente la responsabilità. Eravamo e siamo consapevoli di non avere una corazzata, nessuno ne fa una tragedia. Probabilmente ho fatto delle scelte sbagliate, alcune sicuramente forzate come quella di non aver potuto dare minuti di respiro a Bellomo per il carico di falli di Fathallah. Roberto è un ragazzo che ci mette sempre l’anima, ma a quei ritmi giocare 40 minuti è impossibile.

La nostra crescita passa anche da queste sconfitte negli ultimi secondi della partita, sapendo che non abbiamo espresso quello che potevamo e malgrado tutto siamo stati punto a punto. Non eravamo fenomeni prima dopo aver vinto tre partite di fila, non siamo certamente diventati brocchi adesso solo per averne perso una peraltro giocata al di sotto delle nostre possibilità. Siamo comunque in crescita e sono contentissimo di quello che ho visto, perché se noi giochiamo male e riusciamo a stare in gara contro una squadra che ha due giocatori di gran spessore, significa che siamo sulla strada giusta.

La cosa più bella e vedere i ragazzi giocare in un certo modo e fino a quando abbiamo portato avanti la nostra idea di pallacanestro abbiamo avuto riscontri importanti. Poi il basket è cosi, a volte la palla entra ed a volte no. È un momento strapositivo e l’allenatore in questo caso deve imparare ancora di più. I ragazzi stanno continuando il loro percorso di crescita e di pari passo cresce la società. La squadra sta migliorando e credo che i nostri ragazzi siano sulla giusta strada. La migliore soddisfazione di un allenatore è quella di vedere la crescita dei propri ragazzi. Sono felicissimo di vedere i miglioramenti di Antonio Di Nezza. Sono felicissimo di vedere un Eraldo Nikoci totalmente diverso rispetto ad un anno fa.

Dobbiamo sempre ricordare a noi stessi che giochiamo con dei ragazzi del 2000, 2002, 2004. Come punto di riferimento di grande esperienza abbiamo il solo Fathallah. Stiamo recuperando Gianluca Saddi che alterna cose buone a momenti di deconcentrazione ma questo rientra tutto nella normalità. Per me è il primo anno da allenatore e sto vivendo quest’avventura al 100%, col massimo dell’entusiasmo anche negli inevitabili errori. In questo campionato ci sono tantissimi allenatori di spessore che hanno vinto
campionati e per me è solo un onore poterli sfidare.

Per essere un bravo allenatore bisogna studiare tanto. Non si può pensare di allenare bene solo perché hai fatto una buona carriera da giocatore. Poter affrontare
tecnici come Nino Molino e Pippo Sidoti per me è uno stimolo in più e questo mi può solo far piacere con la certezza che tutto ciò mi farà sicuramente crescere professionalmente e umanamente”