Basket serie D play off. La Fortitudo a Palermo si ferma ai supplementari. Tutto rinviato a gara 3


Ancora un supplementare, ancora contro Messina e ancora una vittoria esaltante per La Braciera Palermo, che proprio non ne vuole sapere di mollare. Finisce 79-76 dopo 45’ di gioco al PalaMangano, risultato che porta la serie di semifinale play-off del Girone Nord in Serie D alla decisiva Gara3.

Eppure l’avvio sembrava in fotocopia col primo atto: cinque punti di fila di Lanza e palla che non vuole entrare dall’altra parte per almeno tre minuti, ghiaccio rotto da Vaccaro. Squillaci replica da oltre l’arco, ma in generale le medie di Messina sembrano molto meno ispirate del match di domenica scorsa. Poco o nulla per i rosa in attacco, che chiudono i primi 10’ sotto 8-13. La reazione arriva nel secondo periodo per i ragazzi di coach Vallesi: Audino e Benvegna impattano bene nel match, con i tiratori scelti in rosa che scaldano e tanto la mano. Arrivano in serie cinque bombe a firma Giulio Paternò, Marco Calò e Gianni Trevisano, e non saranno le ultime. Messina si aggrappa a Cavalieri, ma subisce il ritorno dei palermitani che vanno al riposo lungo avanti addirittura di 7 (34-27).

Dopo l’intervallo, Messina rientra mentalizzata nel ripagare i padroni di casa con la stessa moneta, ossia col tiro pesante e costruito: Bellomo sale in cattedra, mentre Cavalieri colpisce da oltre l’arco con la consueta naturalezza. I rosa si godono un Giulio Paternò cresciuto esponenzialmente col passare dei minuti, mentre anche il fratello Flavio Paternò si fa sentire con l’ultimo passaggio e col ritmo offensivo. L’ultimo quarto si apre sul 54-50 e il finale si attende ancora una volta in volata. Il giovane Audino diventa una spina nel fianco dei messinesi, mentre Giulio Paternò infiamma il PalaMangano con la specialità della casa, ossia il tiro pesante. Bellomo risponde presente sino a quando non riceve il quinto fallo che non accetta, prendendosi anche il tecnico dai due arbitri. Cavalieri e Squillaci rimediano, aiutati da un Bianchi sempre presente a rimbalzo. Proprio Squillaci sembra deciderla con cinque punti di fila, ma l’ultima parola spetta a Giulio Paternò che pesca dal cilindro la quinta tripla della sua serata, mandando ancora una volta La Braciera Palermo e Fortitudo Messina al supplementare.

I fantasmi della penultima di stagione regolare riaffiorano (allora furono due gli overtime), ma Messina li scaccia ancora con Lanza che ne mette altri cinque di fila. Calò, come spesso accade, si carica i rosa sulle spalle segnando in penetrazione e prendendosi i falli che lo portano spesso in lunetta. A 2’ dalla fine de supplementare La Braciera è avanti 76-74 ma la stanchezza prende il sopravvento e prima un’incomprensione con palla persa e poi un bel canestro di Bonfiglio riportano in pari la contesa. Capitan Cuccia mantiene i nervi saldi e a 20 secondi dalla sirena (e dal secondo overtime) trova puntuale all’appuntamento in angolo l’uomo della serata, Giulio Paternò, che mette la sesta bomba della sua gara, chiudendo a 24 il suo conto in referto, e vincendo di fatto Gara2 per la gioia dei tifosi rosanero presenti al PalaMangano. Messina forza ma sbaglia, Calò non riesce a chiudere dalla lunetta ma la tripla sulla sirena di Cavalieri non entra e il secondo atto è rosanero.

Un’altra prova di carattere, orgoglio, passione ed emozione pura per i ‘vecchietti terribili’ che tengono la serie aperta, regalandosi la Gara3 di sabato prossimo al PalaTracuzzi. Quel giorno, una delle due, dovrà lasciare i play-off.

LA BRACIERA PALERMO – FORTITUDO MESSINA 79-76 (d.t.s.)
Parziali: 8-13, 34-27 (26-14), 54-50 (20-23), 69-69 (15-19), 79-76 (10-7)

Palermo: Audino 11, Won ne, Benvegna 2, F. Paternò 4, G. Paternò 24, Calò 15, Cuccia 2, Chiri, Melone ne, Vaccaro 6, Trevisano 15. All. Vallesi

Messina: Currò 2, Lanza 18, Bianchi 2, Bonfiglio 2, Squillaci 12, Cavalieri 17, Ioppolo 5, Cordima ne, Bellomo 18, Barlassina, Russo ne, Martino ne. All. Baldaro

Ufficio stampa La Braceiera Palermo Basket