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Basket serie D. La Fortitudo cede al Milazzo 97-91 dts. nel finale senza Bellomo e Cavalieri

Svincolati Milazzo-Fortitudo Messina 97-91 dopo un supplementare (26-21/43-43/59-62/81-81)

Svincolati Milazzo

Mobilia 34, Jankovic 18, Ivkovic 12, Sofia 13, Klevinskas 8, Siracusa 5, Colosi 2, Barbera 5, Catanesi, Vento, Costantino, De Paoli
Coach L. Maganza

Fortitudo Messina

Cavalieri 27, Bellomo 26, Adorno 9, Barlassina 5, Squillaci 6, Centorrino 8, Ioppolo 3, Currò 7, Russo, Sturniolo, Calzavara
Coach D. Baldaro

 

Quando hai la sensazione che, malgrado la sconfitta, la tua autostima aumenti e hai la consapevolezza di essere una squadra forte nel senso più ampio del termine!

Era questa l’aria che si respirava ieri nello spogliatoio Fortitudo Messina al termine del big match di giornata contro gli Svincolati Milazzo.

Partita tiratissima, a tratti dura, ma sempre nei limiti della correttezza e del reciproco rispetto fra due compagini, forse le due migliori squadre del girone, che certamente diranno la loro fino alla fine del torneo.

Da una parte Milazzo, squadra giovane, costruita per il salto di categoria, completa in ogni reparto e con una panchina “lunga”.
Dall’altra parte un mix di esperienza, gioventù e un pizzico di follia, nel senso positivo del termine, che stanno facendo della Fortitudo Messina forse l’antagonista principale di Milazzo nella corsa alla promozione.

Milazzo parte con Sofia, Jankovic, Vento, Mobilia e Klevinkas.
La Fortitudo propone in avvio il solito quintetto con Cavalieri, Bellomo, Squillaci, Barlassina e il ritrovato Centorrino al posto dello squalificato Lanza.

Frazioni equilibratissime con Messina che in avvio dà la sensazione di giocare con la mente più sgombra mentre i padroni di casa sbagliano un po’ troppo da sotto.
Tra i padroni di casa Vento si carica di falli, mentre per gli ospiti Cavalieri entra subito nel match facendosi fischiare contro un fallo tecnico per proteste per un fallo subito e non sanzionato dagli arbitri.
Nel primo quarto, subito in luce Mobilia e Jankovic per gli Svincolati, mentre per Messina appare buona la distribuzione dei punti. Piccolo allungo nel finale per Milazzo, preciso dalla lunetta con Jankovic, Mobilia e Klevinskas . Dopo 10’ di gioco Milazzo è avanti di 6 lunghezze (26-21).
Nel secondo quarto Messina ricuce lo strappo grazie anche alle conclusioni da oltre l’arco di Adorno e Bellomo per 2 volte. Per Milazzo sempre in luce Mobilia, per lui ben 34 punti a referto, mentre un buon contributo lo danno Sofia ed Ivkovic.

Si va così all’intervallo lungo in parità sul 43 pari, con la sensazione che l’esito del match potrà essere determinato solo da piccoli particolari

La terza frazione non vede particolari sussulti con i soliti attori principali in evidenza in casa Fortitudo (Bellomo e Cavalieri), mentre tra i padroni di casa Mobilia, Barbera e Jankovic tengono la loro squadra in linea di galleggiamento. E Messina chiude avanti la frazione avanti di 3 lunghezze (59-62).

La svolta del match è tutta nel finale della quarta frazione. Messina sciupa un mini vantaggio a pochi minuti dalla fine e pur perdendo per raggiunto limite di falli uno scatenato Bellomo, ha la possibilità di gestire il vantaggio di 1 punto a 10’’ dalla fine. Sul possesso in attacco di Milazzo, l’arbitro centrale vede il 5° fallo di Cavalieri che deve abbandonare il campo. Dalla lunetta Mobilia ne mette uno soltanto e sul capovolgimento di fronte Squillaci ci prova con un’entrata da sinistra che non va a buon fine.
Si chiude quindi sull’81 pari al 40’.
Messina, priva di Bellomo e Cavalieri, non riesce a trovare importanti risorse dalla panchina e non riesce a tenere la regolarità di Milazzo che nel supplementare allunga grazie alla regolarità della lunetta di Jankovic, Sofia e Mobilia. Per Messina gli ultimi a mollare sono Adorno e Centorrino con una tripla ciascuno che però non risulta sufficiente a ricucire lo strappo.