SERIE C/C – Trapani, vittoria in tribunale: Antonini chiede la riammissione in Serie C
Una sentenza che ribalta la prospettiva. Il Trapani ha vinto il ricorso contro l’Agenzia delle Entrate: il giudice tributario ha stabilito che l’operazione finita sotto inchiesta non aveva carattere fraudolento, ma era il risultato di un errore non intenzionale nella compensazione dei crediti.
Per il club granata è un punto di svolta. La squadra era retrocessa sul campo in Serie C, ma la penalizzazione di 24 punti aveva reso la salvezza impossibile. Ora, con la natura dell’illecito ridimensionata, si riapre la questione della riammissione.
A parlare è Valerio Antonini, patron del Trapani, che non nasconde la soddisfazione:
“Devono riammetterci sia in Serie A di basket che in Serie C di calcio. Fino a oggi mi avete visto arrabbiato, adesso sono felice perché è stato scritto nero su bianco che non c’è stata alcuna frode sportiva. Gli errori, semmai, li hanno fatti i delegati della FC Trapani che avrebbero dovuto controllare, e che invece erano d’accordo con il gruppo Alfieri. Tifosi trapanesi, è il momento di festeggiare. La storia sta per cambiare”.
La sentenza non annulla automaticamente la retrocessione, ma mette in discussione le basi della penalizzazione. Se il tribunale sportivo terrà conto della decisione tributaria, il Trapani potrebbe ottenere di essere reintegrato nel campionato di Serie C 2026/27.
Per una piazza che ha vissuto mesi tra rabbia e incertezza, è la prima notizia positiva concreta. E per Antonini è la conferma di quello che ha sostenuto fin dall’inizio: nessun dolo, solo errori gestionali pagati a caro prezzo.
Adesso la palla passa alla FIGC e alla Lega Pro. I prossimi giorni diranno se per il Trapani si tratta davvero di un nuovo inizio.
