Pallanuoto femminile. Catania sul tetto d’Italia. Suo lo scudetto numero 20


EKIPE ORIZZONTE: G. Gorlero, C. Ioannou 2, A. Garibotti 1, R. Bianconi 1, R. Aiello, D. Spampinato, V. Palmieri, C. Marletta 1, C. Van Der Sloot 1, Koolhas, I. Riccioli, R. Santapaola, Condorelli. All. Miceli
SIS ROMA: F. Sparano, C. Tabani, G. Galardi 2, C. Tori, S. Motta, E. Tankeeva, D. Picozzi, G. Sinigaglia, C. Nardini, L. Di Claudio, I. Chiappini 1, S. Fournier, M. Brandimarte. All. Capanna
Arbitri: Ferrari e Peris (cro)
Parziali: 0-1 3-0 1-2 2-0 Uscite per limite di falli Tabani (R) a 1’59 e Koolhaas (E) a 4’13 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Ekipe Orizzonte 3/9, SIS Roma 0/8. Ammonito per proteste il tecnico Capanna (R) a 3’08 del terzo tempo

Finisce 6-3 la finale scudetto tra Ekipe Orizzonte Catania e SIS Roma. Le rossazzurre conquistano la seconda stella della storia del club. Loro lo scudetto numero 20 nel giorno del compleanno numero 30 della centroboa Rosaria Aiello, ex Waterpolo Messina.

La finale del trentacinquesimo campionato femminile si è giocata alla piscina Plaia di Catania gremita da oltre 1400 persone. La vittoria è arrivata grazie al break risolutivo piazzato tra il terzo e quarto periodo, quando la Roma aveva già rimontato due reti (3-3): Marletta in superiorità, Bianconi (palomba) e Ioannou (doppietta) decidono il match scudetto.

La SIS Roma, vincitrice della Coppa Italia, deve recriminare soprattutto per il deficitario apporto in superiorità numerica: 0/8 contro 3/9. Terze le campionesse uscenti della Plebiscito Padova che avevano battuto il Rapallo per 11-4.