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MESSINA, ULTIME DUE FINALI: TRASCIANI CARICA L’AMBIENTE. “SEI PUNTI E NIENTE CALCOLI”

A 180 minuti dalla fine della regular season, il Messina è ancora con l’acqua alla gola. Stessi punti della Sancataldese, un solo obiettivo minimo: agganciare i playout per tenere stretta la Serie D. Daniele Trasciani, intervenuto a “Contropiede” su Tcf, non nasconde l’amaro in bocca per l’1-1 di Lamezia: “Ci tenevamo tantissimo. Tre punti avrebbero cambiato la stagione e dato continuità dopo il Ragusa”.

Il difensore romano rivede la gara del “D’Ippolito”: “L’approccio è stato quello giusto, due traverse colpite subito. Poi prendiamo gol su palla inattiva, un errore nostro nonostante fossimo schierati bene in area. Abbiamo dominato, creato tanto, loro a parte il gol e una ripartenza non hanno fatto altro. Ci manca la cattiveria negli ultimi metri, come già successo con la Gelbison. A Lamezia potevamo farne tranquillamente due”.

Sul rigore del pari, glaciale la trasformazione di Roseti. Trasciani racconta il retroscena: “Era solo il secondo penalty che ci fischiano in tutto il campionato. I rigoristi sono Tourè, Roseti e Tedesco, poi si decide sul momento. Prima del tiro hanno parlato tra loro e Christian ha detto che se la sentiva”.

TIFOSI, FATTORE IN PIÙ
A Lamezia il Messina ha giocato in casa. “I tifosi sono stati incredibili, sembrava il Franco Scoglio. Cori, boato al gol, sensazioni uniche. Messina è diventata la mia seconda casa. Prendo spunto da Mourinho: c’è chi guarda le partite e chi le gioca. Loro le giocano con noi. Messina è passione e amore”.

NIENTE TABELLE: SOLO VINCERE
Sulla corsa salvezza Trasciani è netto: “Enna e CastrumFavara, che si è rilanciato proprio dopo il pari con noi, le vedo fuori. Noi non dobbiamo guardare gli altri. Servono sei punti, poi tireremo le somme”.

DICEMBRE, LO SPARTIACQUE 
Il centrale torna al successo di misura sull’Igea all’andata: “Quella vittoria fu una svolta. Avevamo cancellato in fretta il -14, quattro clean-sheet di fila, il cambio di proprietà. Con mister Romano e il ds Martello si era creata una magia mai vissuta prima. Eravamo un gruppo vero, condotto da due leader speciali”.

FINALE DA DENTRO O FUORI
Ora restano Igea Virtus fuori e Milazzo in casa. “Siamo partiti forte, questi punti andavano fatti. Se fossero arrivati in modo più lineare sarebbe stato normale, invece abbiamo dovuto rincorrere. Domenica c’è solo la vittoria. Abbiamo sofferto troppo per mollare adesso. Dobbiamo prenderci i playout e poi giocarci lo spareggio. Messina è troppo grande per retrocedere. Combattiamo ogni giorno, nessuno molla. Per noi è vita, sentiamo Messina dentro. Sul campo abbiamo 42 punti, i valori ci sono. Stiamo sputando sangue per questa maglia”.