Costantino: “Il presidente mi diceva che sono un grande allenatore”


“Non ho avuto problemi con nessuno!” Così, a chiare lettere, Massimo Costantino, ormai ex allenatore del FC Messina, da inizio alla conferenza stampa convocata per oggi pomeriggio, a poche ore di distanza dal clamoroso esonero. Una separazione brusca e improvvisa, decisa dopo la sconfitta interna di Domenica scorsa col Castrovillari, che ha lasciato non pochi dubbi e perplessità sulle mere motivazioni di un’azione così radicale da parte della società. Sarà stato lo scarso aplomb con le vittorie interne, un assetto difensivo traballante o il misero punto di vantaggio sulla zona play-out, fatto sta che la società ha deciso di cambiare. L’allenatore lombardo tiene, però,  ad evidenziare, sin da subito, i buoni rapporti maturati in quest’avventura e, in particolare, l’affetto condiviso dal presidente, che ha professato parole d’elogio tramite messaggi: “mi diceva che sono un grande allenatore, un grande uomo, grazie di tutto, Messina per te è una porta aperta, ci siamo lasciati così.”

Riconoscente anche a tutto l’ambiente giallorosso, dai dirigenti ai vari responsabili e collaboratori, con cui ha vissuto questi mesi. E ripete, sereno e distinto, ma al contempo incapace di darsi una risposta: “Io non ho avuto problemi con nessuno, e non so quale è il motivo, se conoscessi i motivi li direi, non posso certo arrampicarmi sugli specchi alla ricerca di un motivo!”.

Strano discutere di un esonero, se consideri la vittoria, appena una settimana prima, nella stracittadina, ma quello con il Castrovillari è l’ennesimo stop interno, che non ha convinto i dirigenti. Così Costantino si sfoga ricordando episodi sfavorevoli: il calcio è fatto solo di risultati, ma ho pareggiato con il Licata, 1-1, un calcio di rigore contro, 2-2 col Biancavilla, due rigori contro nel secondo tempo. A Nola vincevamo, poi rigore contro e abbiamo pareggiato. Probabilmente non sono stato bravo a tenere alta la concentrazione nei momenti difficili.”

Episodi a parte, ingiusti e sfortunati che siano, sono i risultati a fare la differenza, e a farne le spese è stato solo il tecnico lombardo. Difatti, l’intero staff al completo è stato confermato dalla società senza alcuna modifica, se non il posto di coach ormai in mano al (ex)vice Gabriele. Fiero del suo operato, e del percorso svolto con tutti loro, augura un sincero in bocca al lupo: “per quanto riguarda lo staff, è quasi tutta gente che ho portato io, il loro lavoro proseguirà senza di me, con un‘impostazione già chiara e delineata, frutto del lavoro e dell’organizzazione, e se faranno bene sarò contento per loro.”

Per dimostrare i buoni rapporti con la società, tiene più volte ad elogiare il tasso di qualità di una società seria e precisa non solo nel rispetto degli accordi ma per l’attenzione e le risorse messe a disposizione di una squadra, che può ambire serenamente ad altri traguardi. Ma aggiunge con un velo di dispiacere: “Una società, che ha sempre rispettato e sta rispettando gli accordi, che ha dato allo staff medico, sempre, la possibilità di lavorare in un certo modo, gente in gamba e sempre a disposizione. In questa società si vede un futuro e mi dispiace non farne parte.”