Calcio. La nuova età dell’oro del calcio italiano


Il calcio italiano verso una nuova svolta epocale, una probabile età dell’oro. È ancora presto per dirlo, ma sicuramente con la norma prevista nel Decreto crescita del Governo, possono scaturire dei vantaggi anche per i club italiani.

Dunque per qualsiasi squadra in qualunque categoria diventerebbe molto conveniente dal punto di vista fiscale poter sognare grandi colpi. Così facendo ad esempio, personaggi come Conte e Guardiola o un top player non sarebbero più così impossibili, grazie a un nuovo regime fiscale. L’articolo 5 del Decreto, infatti, prevede che dall’1 maggio chi si trasferisce nel nostro Paese, non avendo risieduto in Italia negli ultimi due anni, potrà essere tassato solo sul 30% del compenso lordo per un periodo di cinque anni, a patto che viva nella penisola per almeno due anni.

Nelle regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Abruzzo) questa percentuale si abbassa ulteriormente fino al 10%. La norma per favorire gli “impatriati” avrebbe effetti di risparmio notevoli per le casse dei club. I nostri club potrebbero avere dei risparmi notevoli sugli ingaggi, ad esempio un ingaggio importante con un costo lordo di 20 milioni all’anno, con la nuova norma ai club costerebbe 12 o 13 milioni.

Ma la cifra si abbasserebbe ancora di più per le società del Sud, come il Napoli in A, il Club di De Laurentiis infatti con le nuove norme pagherebbe il 20% in meno delle altre società in caso di ingaggio di giocatori stranieri o italiani che risiedono all’estero. Per non parlare dei vantaggi che avrebbero, seppur si tratti di cifre minori, anche le nostre squadre in categorie minori come la Serie D.

Naturalmente bisognerá  aspettare che il Decreto venga convertito in legge dal Parlamento, ma già il calcio italiano sogna. I prezzi dei cartellini certo restano un ostacolo non secondario, ma sapere di poter contare su sgravi fiscali di questo tipo potrebbe incoraggiare diverse società che potrebbero contare su un consistente abbassamento del costo degli ingaggi.