Pallonate | La supercazzola prematurata come se fosse antani per Sciotto e De Luca


Si. Ci sentiamo di titolare con una citazione dal famoso film Amici Miei. Perché, direte voi? Perché ci sembra più che appropriato per descrivere la situazione attuale che vive la città sportiva di Messina. Non vi piace? D’accordo, utilizziamo la più classica citazione Parole, parole, parole della grande Mina. Forse adesso abbiamo reso ancor meglio l’idea.

L’incontro avvenuto qualche giorno fa tra i tifosi e Issignossindaco aveva lasciato ben sperare chi si avvolge nei sogni di gloria giallorossi. D’altronde, anticipava di qualche ora il più importante colloquio Sciotto-De Luca che si preannunciava come uno scoppiettante spettacolo pirotecnico. Ma, alla fine, di pirotecnico non c’è stato proprio nulla e il povero tifoso messinese resta, al solito, impietrito e senza parole davanti all’ennesimo cambiamento improvviso di umore di Padron Sciotto (la citazione stavolta arriva direttamente da Il signore degli anelli). Soltanto che stavolta si unisce al cambiamento di umore anche il Sindaco De Luca, ritornato sui suoi passi dopo aver promesso schiaffi, pugni e caccagnate. 

Non che volessimo che ci fosse la viulenz’ ( citiamo Abatantuono), ci mancherebbe. Ma almeno un minimo di coerenza per evitare che tutto si piroventi attorno a una supercazzola che prematura da 10 anni sempre più antani per noi.

E infatti il popolo giallorosso scalda i motori e si fionda in quinta anche contro l’ex sindaco bandiera blu di Fiumedinisi. Lo striscione che appare sul cadavere di quello che una volta fu lo stabile fieristico più importante al mondo è abbastanza eloquente.

Neanche la presenza del sindaco allo stadio, invitato proprio da Sciotto dopo la riunione toppi-sicret, serve a placare gli animi. Accolti da una bordata di fischi che Reggina spostati proprio (ad opera dell’unico club presente, Gioventù Giallorossa, altrimenti i fischi li avremmo sentiti sino a Honolulu), il duo assiste dalla tribuna ad uno spettacolo che ha rischiato di far venire un infarto al povero De Benedetto in diretta sulle frequenze di Radio Amore.

“E’ questo lo spettacolo del calcio” gridava il buon Reno alla fine di una partita cominciata col solito copione, il Messina che perde 2-0 in casa, e terminato con una bella cinquina stampata in fronte ai Turrisitani… Turresi… Turrentini… insomma a chiddi da Turris. 

E i tifosi oggi come stanno? Boh. A tratti ridono, a tratti gridano. Neanche loro sanno più cosa dire davanti a questa ennesima supercazzola, che sommandosi alle precedenti rende la situazione tragicomica e degna di un film del compianto Villaggio.

Cosa riserverà il futuro ai Bravehearts – Cuori impavidi che ancora avranno il coraggio di assistere a tutto ciò? Non è dato saperlo. Non con questa confusione che c’è nell’aria. Perché Cateno e Pietro (e basta con sto nome, il prossimo presidente del Messina dovrà chiamarsi Ermenegildo!) hanno perso di credibilità e i potenziali acquirenti paventati dal primo cittadino (ammesso che ci siano, oggi ci crediamo poco) dovranno scontrarsi con un presidente che ha deciso di mollare, anzi no, anzi si mollerà e andrà via subito, anzi a fine stagione, anzi quasi quasi non molla più.

Mollo? Ma che mollo? Cosa vuol dire mollo? Non capisco. Voi siete molli. No che io mollo. Citazione di Malesani.. o di Sciotto?