CalcioPrimo PianoSerie D

Manitta: dal Cus Unime (esperienza bellissima) all’Fc Messina

Nel passato Emanuele Manitta trovò la consacrazione come portiere nel Messina di Leo Criaco, di Giovanni Rossi, di Vittorio Torino, di Michele Scaringella, lui di Randazzo conseguì la laurea magistrale in attività motoria preventiva e adattata, presso la facoltà di Scienze Motorie di Messina, con voto 110/110 e lode. Poi, il suo ritorno a Messina, in servizio presso la scuola calcio del Cus Unime:

“L’anno scorso  ho fatto un’esperienza al Cus come scuola calcio ed attività di base che è un altro aspetto che mi piace tanto, faceva parte di un progetto diverso con l’università. Ho fatto calcio anche dal 2012 al 2016 come coordinatore dei preparatori dei portieri a Catania,  squadra professionistica, mi era piaciuto tanto e comunque un pò d’esperienza ce l’avevo, l’esperienza al Cus è stata bellissima e formativa, ma come tutti i progetti nascono, c’è un inizio ed una fine, però un’esperienza molto formativa.”

Adesso il ruolo di preparatore dei portieri nell’Fc…

“Non è solo il ruolo di preparatore, cerco di trasmettere qualcosa di buono ai ragazzi, in termini d’esperienza, di contenuti tecnici e di situazioni di gioco. Sono quattro ragazzi under con Strino, Carbonaro, Marone e Tocci. C’è da fortificare quello che hanno, da migliorare qualche aspetto nei limiti del possibile, di farli crescere tutti e quattro. E’ logico che il portiere, sopratutto, è quello che gioca di più, quindi, cerchiamo di metterli in condizioni, di farli crescere, cercare di dare un avvenire e cercare di mettere in difficoltà l’allenatore nelle scelte.

Nell’organigramma dell’Fc Messina c’è anche Bonasera a cui la società ha cercato di dare l’opportunità e la  possibilità di giocare, pur rimanendo nostro, anche se è sceso di categoria andando in Eccellenza. Non è facile giocare, perchè bisogna conquistarsi il posto e la fiducia dell’intero ambiente dell’Igea virtus e dello staff tecnico, secondo me è stata una buona soluzione in modo che possa giocare con continuità e costruirsi un nome magari poi per potersi riproporre con l’Fc.”

Che ne pensi della situazione attuale a Messina?

“Quando sono arrivato a Messina c’era una situazione analoga ad oggi, c’era la Peloro e l’As Messina. Credo, leggendo in giro. che le aspettative dei tifosi siano quelle di volere una squadra da amare e da seguire. In questo momento c’è questa situazione dove le due società vogliono fare bene tutte e due, io sono da questo lato ed in tutta correttezza non mi sento di parlare dell’altra società perchè non so cosa c’è in casa d’altri. E’ anche vero che i tifosi si aspettano una squadra nei professionisti degna di questo nome. Lasciando stare quello che è stato il passato perchè il calcio, sopratutto da noi in Sicilia fa molta fatica, e quindi cercare in qualche modo di venire fuori, che sia l’una o che sia l’altra che siano tutte e due non è un problema, perchè a volte unire le forze non sempre è la soluzione giusta, io da tifoso posso dire l’importante è che una squadra faccia bene e che venga fuori il nome Messina, poi se siamo così bravi  che ci possiamo permettere due squadre va bene lo stesso.”

 

Video intervista