Lionello Manfredonia in esclusiva a SuperNews: “Flamini mi portò alla Lazio. L’Inter contenderà lo scudetto alla Juventus”


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Lionello Manfredonia, ex giocatore di Lazio, Juventus e Roma. Dopo gli anni delle giovanili trascorse nella Lazio, sceglie di indossare la maglia bianconera, che lo porta a vincere nel 1985 lo scudetto e la Coppa Intercontinentale. L’ex difensore ci ha raccontato il suo percorso calcistico, i difficili anni in giallorosso, in cui è stato vittima di continue contestazioni da parte della Curva Sud che non accettava il suo passato biancoceleste, e l’infortunio che lo ha costretto ad appendere le scarpette al chiodo. Infine, Manfredonia ha espresso la sua opinione sulla favorita per lo scudetto di Serie A.

Come è iniziata la tua carriera? Dove hai trascorso le giovanili?
Fino a dodici anni ho giocato nel cortile di casa. Prima non c’erano le scuole calcio, i bambini giocavano all’oratorio del proprio quartiere. Un vicino di casa mi notò mentre giocavo in cortile, e decise di farmi fare una prova con una squadra di Monte Mario, a Roma. Da quel momento, iniziai a giocare con i giovanissimi di questa squadra di quartiere. Poi, un osservatore della Lazio, l’ex giocatore Flamini, mi notò e mi portò nelle giovanili dei biancocelesti all’età di quattordici anni. A diciotto anni ho esordito in Serie A e a ventuno in Nazionale.

Esordisci nel 1975, in una partita contro il Bologna. Ricordi ancora quell’emozione? Che valore ha per te aver indossato la maglia biancoceleste?
Sì, ho esordito contro il Bologna, squadra con cui ho iniziato e finito la mia carriera, dopo quell’infortunio che mi ha costretto ad abbandonare il calcio giocato. Con la Lazio ho giocato tutti gli anni delle giovanili, è una maglia importante. Quando giocavo nella squadra di Monte Mario, dalla Madonnina noi ragazzi guardavamo l’Olimpico, sognando un giorno di poter esordire in quello stadio. Io ho avuto la fortuna di poterlo fare, sia con la maglia della Lazio sia con quella della Nazionale, nel 1977, in una partita contro il Lussemburgo.

Nel 1985 scegli la Juventus, con la quale vinci la Coppa Intercontinentale. Ci racconti quel trionfo? Contro chi avete giocato la finale?
Giocammo contro l’Argentinos Juniors, vincendo ai calci di rigore. Ho un ricordo stupendo. Eravamo a Tokyo, la partita fu disputata di notte rispetto all’orario italiano. Non c’erano le tecnologie di oggi, quindi il risultato arrivò in Italia in un secondo momento, suscitando una grande gioia.

Lo stesso anno, con la maglia della Vecchia Signora vinci anche lo scudetto. L’esperienza a Torino è stata quella più importante per te?
E’ stata un’esperienza importante. Era la prima volta che andavo via di casa, dopo aver trascorso dieci anni nella Lazio. Avevo bisogno di ambientarmi in una nuova città, e fortunatamente ho conosciuto grandi campioni che lo hanno permesso.

Quando sei passato alla Roma, come hai vissuto l’ostilità di quel gruppo della Curva Sud che non ti accettava in quanto ex biancoceleste?
E’ stato un periodo un po’ difficile. Essendo stato giocatore della Juventus e capitano della Lazio nei miei confronti si era creato un certo ostracismo. Tuttavia, ho un carattere molto tranquillo, quindi ho sopportato questa situazione, che con il passare degli anni si è affievolita.

Hai smesso di giocare dopo aver avuto un arresto cardiaco in campo, in una partita contro il Bologna. Cosa passa nella mente di una persona, di uno sportivo, dopo un evento del genere?
Avevo programmato un paio d’anni di esperienza calcistica all’estero. Purtroppo, non ho potuto rispettare i piani. Ho smesso di giocare prima di quanto volessi, in maniera abbastanza traumatica, ma ho avuto la fortuna di iniziare una carriera dirigenziale, che mi ha portato a fare il dirigente sportivo in tutta Italia. Ho terminato una carriera, ne ho iniziata un’altra.

Alla luce degli ultimi movimenti di mercato, quale squadra credi sia favorita per lo scudetto?
La Juventus è la squadra da battere, ma credo che l’Inter si sia rafforzata molto, quindi contenderà lo scudetto con i bianconeri.

FONTE: https://news.superscommesse.it/interviste-personaggi-famosi/2020/09/lionello-manfredonia-in-esclusiva-a-supernews-flamini-mi-porto-alla-lazio-linter-contendera-lo-scudetto-con-la-juventus-404109/