Verso Messina-Nebros, seduta ad alta intensità al “Franco Scoglio”: idee chiare e gruppo concentrato. Doni: «Testa e cuore per ripagare i tifosi»
Seduta a porte aperte per la stampa e clima già da gara per il Messina in vista del debutto stagionale al “San Filippo“, dove domenica arriva la Nebros.
La novità principale riguarda l’orario del fischio d’inizio: la partita non si giocherà più in notturna alle 20:30, come annunciato inizialmente, ma nel pomeriggio alle 15:30.
L’allenamento si è svolto ad altissima intensità, con mister Torrisi costantemente sul pezzo e una squadra fortemente concentrata nel simulare il clima di una partita reale, lavorando molto sul pallone e sulle situazioni tattiche.
Il gruppo è quasi al completo: Giunta ha svolto un lavoro differenziato ed è in dubbio per domenica, mentre Sarao e Konaté dovranno scontare l’ultimo turno di squalifica prima di tornare a disposizione
Al termine della seduta abbiamo intervistato il giovane difensore Salvatore Doni, che ha innanzitutto commentato la sua adattabilità tattica nello scacchiere del mister: «Nasco come centrale difensivo, ma ho fatto anche il braccetto. Ringrazio il mister per la fiducia e cerco di ripagarlo dando il 150%. I compagni e lo staff mi aiutano a crescere ogni giorno».

Sull’importanza del fattore mentale preteso dal tecnico, il giovane difensore ha le idee chiare: «La testa fa la differenza in tutti gli sport: comanda piedi e gambe, il fisico viene dopo. È la testa che vince le partite».
Infine, un pensiero sulla sfida di domenica contro la Nebros e sul fattore campo: «Per noi ogni partita è come una finale di Champions, diamo tutti il massimo senza risparmiarci. Sappiamo che le avversarie verranno a farci la guerra, ma in casa i nostri tifosi sono il dodicesimo uomo: gente che lascia la famiglia per venire allo stadio, e noi vogliamo ripagare i loro sacrifici».

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