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Federica Brignone e”Traiettorie liquide”. La natura va protetta non annientata

Monti e mare. Due elementi naturali diversi ma che in natura entrano in simbiosi e di cui, Federica Brignone atleta di punta dell’attuale Nazionale Italiana di Sci Alpino, sembra non poterne farne almeno.

 

Federica Brignone nel corso delle riprese sottomarine a Lipari

La 29enne milanese, in questi giorni, si trova nell’arcipelago eoliano per un progetto di responsabilità ambientale, utile a contrastare l’inquinamento marino dal titolo “Traiettorie liquide”. Medaglia di bronzo olimpica in slalom gigante ai Giochi olimpici invernali di PyeongChang 2018, sganciati gli scarponi e riposti sci e bastoncini, da regina delle nevi ecco trasformarsi in sirena del mare.

La Brignone, per il progetto si avvale della collaborazione del canale” National Geographic Wild” (che dedica alla Giornata mondiale degli oceani uno speciale in onda dal 7 giugno) e a organizzazioni internazionali come One Ocean foundation, nata da un’idea dello Yacht club Costa Smeralda e presieduta dalla principessa Zahra Aga Khan, che per stimolare comportamenti a tutela dell’ambiente marino si avvale di partnership aziendali e di ambasciatori del campo scientifico, sportivo e artistico.

Le foto del progetto, scattate dal fotografo Giuseppe La Spada, saranno esposte nelle principali sedi di Banca Generali Private in tutta Italia.