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DIFESA PERSONALE – Si conclude il progetto cintura rosa 2026. Tema di quest’anno dalla mente al corpo

E’ stato molto partecipato l’appena concluso “Progetto Cintura Rosa 2026” svoltosi presso la Palestra “Studio Fitness” di Via del Fante con il partenariato del Comune di Messina, di Messina Social City, delle Associazioni di volontariato come Agathos ed Eva Luna, lo CSEN e il Global Social Inclusive ASD. 

L’importante iniziativa, coordinata dai dottori Claudio Sabatino, Gianfranco Schifilliti e Giuseppe Lanfranchi, titolari del rinomato Centro Fitness dell’Annunziata, nella sua XVII edizione si è articolata in cinque appuntamenti. Entusiasta la partecipazione delle donne coinvolte nel progetto guidato dai maestri di arti marziali: Valentino Venturella (Aiki-Karate), Antonello Bertuccelli (Messina Nord Branch Shorinji Kempo), Mario e Andrea Patania (Judo) e Francesco Tavella (Budo-Taijutsu).  

Gli incontri sulla 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲 totalmente gratuiti e aperti a tutte le donne, si sono incentrati sull’importanza dell’atteggiamento di salvaguardia personale e sulle principali tecniche di autodifesa.  L’evento ha rappresentato inoltre un’opportunità preziosa per riflettere sull’importanza della parità di genere e sulla necessità di valorizzare sempre di più il ruolo della donna nella società. Un momento intenso, arricchito nel corso delle giornate dalla presenza di Cettina Restuccia, presidente di Eva Luna Onlus, di Rosaria Maira presidente Agathos e di Teresa Straropoli, psicologa esperta nel settore, che hanno sostenuto il progetto.

Tutte le partecipanti a conclusione del corso, dove si sono esibite in uno stage dimostrativo delle tecniche di autodifesa apprese, hanno ricevuto un attestato di partecipazione consegnato dal dott. Francesco Giorgio presidente dello CSEN, Centro Sportivo Educativo Nazionale, che ha sottolineato la necessità di far capire l’importanza sociale di iniziative di questo genere. “Un corso che ci ha insegnato tanto” ha affermato la portavoce delle donne impegnate nel progetto “perchè la difesa non è solo un atto fisico, ma anche psicologico “.