CalcioEccellenzaPrimo PianoSportVarie

Caso penalizzazione Messina, l’avvocato Vizzino: “Decisione priva di fondamento giuridico, andremo fino in fondo”

A qualche giorno di distanza dalla decisione del Tribunale Federale che ha sanzionato l’ACR Messina con una pesante penalizzazione in classifica, il legale del club, l’avvocato Luis Vizzino, è intervenuto in diretta esclusiva nel corso di una live su Facebook trasmessa da Niceto TV, curata da Luca Guarnera in collaborazione con il redattore di SportmeNews Giacomo Valenti e la partecipazione dello storico tifoso Salvo Lupò

​Nel corso del suo intervento, il legale ha tracciato il punto della situazione, illustrando le motivazioni che porteranno la società a impugnare la sentenza nei successivi gradi di giudizio. Linee difensive confermate, ferma convinzione della bontà delle proprie tesi e un’analisi dettagliata delle criticità procedurali e sostanziali emersi nel corso del procedimento: la difesa del club peloritano si prepara a una battaglia legale che si preannuncia articolata.

​“Nessun cambio di linea difensiva: la sentenza va rivista in toto”
​L’avvocato Vizzino ha ribadito nel corso della diretta come la posizione del Messina rimanga del tutto coerente con quanto espresso fin dal primo grado:
​”La nostra linea difensiva non cambia rispetto a quella sostenuta nel primo grado di giudizio. Riteniamo che questa sentenza purtroppo non faccia giustizia nella maniera più assoluta e che debba essere rivisitata in toto. Il nostro auspicio e il nostro obiettivo sono che un organo competente restituisca al Messina ciò che gli è stato tolto ingiustamente.”

​Attenzione particolare è stata dedicata alla richiesta formulata originariamente dalla Procura Federale (34 punti di sanzione), definita dal legale come un elemento sproporzionato che ha condizionato l’intero impianto:
​”Non nascondo il mio imbarazzo e la grande perplessità nel momento in cui in udienza ho ascoltato la richiesta della Procura di 34 punti. È stato un colpo anche per noi assistere a una richiesta del genere. Il fatto che il Tribunale ne abbia comminati 14 in meno dimostra ancora di più quanto fosse abnorme la pretesa iniziale, ma ciò non rende affatto corretta o giusta la sanzione finale.”

​La distinzione con la vicenda Juniores e la posizione della proprietà
​Durante la live, il legale ha voluto chiarire la netta differenza che intercorre tra la fattispecie attuale e la precedente vicenda legata al settore giovanile (Juniores):
​”Tra i due casi c’è una differenza sostanziale. Nel caso della Juniores c’era una sentenza del giudice sportivo con la quale la società era stata condannata allo 0-3 a tavolino. In questo caso, invece, non esiste alcun provvedimento precedente. Non c’è mai stata una revoca o una richiesta di revoca dei tesseramenti.”

​L’avvocato Vizzino si è soffermato anche sulla posizione dell’attuale assetto societario, subentrato a seguito dell’acquisizione del titolo all’asta giudiziaria:
​”La società ha acquisito il titolo all’asta a seguito di una procedura di liquidazione giudiziale. Non avrebbe potuto essere a conoscenza di eventuali irregolarità pregresse. Se la nuova proprietà fosse stata edotta di tesseramenti illeciti, non avrebbe certo speso le risorse impiegate per acquisire il titolo. Quei tesseramenti sono stati validati e la società ha poi adempiuto a tutti gli obblighi contrattuali derivanti.”

​I prossimi passi e l’appello alla piazza
​In attesa del deposito delle motivazioni, la difesa programma già le tappe dei ricorsi:
​”Non ci batteremo per avere il semplice ‘contentino’ di uno sconto di tre o quattro punti: chiederemo la restituzione integrale di ciò che è stato tolto. Impugneremo la decisione non appena saranno pubblicate le motivazioni. Se necessario, porteremo la battaglia fino al Collegio di Garanzia dello Sport e al TAR del Lazio, forti anche del recente orientamento espresso dalla Corte di Giustizia Europea.”

​In chiusura del collegamento, il legale ha rivolto un messaggio all’ambiente e alla squadra:
​“Siamo motivati a restituire giustizia alla società, alla città e ai tifosi, la cui dignità è stata lesa da questo provvedimento. Il consiglio che ho già dato alla proprietà e al gruppo è quello di continuare a lavorare sul campo come se nulla fosse accaduto, senza perdere punti preziosi. Noi legali faremo fino in fondo la nostra parte nelle sedi opportune.”