Acr Messina | Eppur si muove…Pietro Sciotto post Covid


I tempi del calcio di questa estate post Covid saranno molto lunghi, cadenzati e certamente complicati.  Difatti, solitamente,  a fine giugno alcune squadre iniziavano  il proprio ritiro di preparazione, altre programmavano un luglio intenso tra ritiri e prime amichevoli, il tutto con gli organici  quasi  definiti. Tutta un’altra storia di questi tempi, con la serie A  che, dopo vari salti “mortali” sta muovendo i suoi passi per concludere la stagione tra scudetto, coppe e retrocessioni con impegni surreali, senza pubblico e con prescrizioni obbligatoriamente rigide.

Quindi, ancor più in salita appare  il lavoro per la serie D ed, in particolare, per il Messina e per squadre storicamente blasonate. I tempi per far bene, però, ci sono ancora e Sciotto, sentito da noi ieri sera, assicura che tra domani e mercoledì si dovrebbero sciogliere tanti nodi che porteranno all’inizio delle manovre per il campionato ’20/’21.

Scartato l’incontro con Arena, sollecitato in tempi precedenti da Sciotto che proponeva la cessione per 300 mila euro e l’accollo da parte Acr di eventuali  rimanenze e saltata l’ipotesi avanzata da alcuni,  ma non dai Club, di unire le due diverse realtà calcistiche cittadine,  sono state avanzate tante possibili trattative (specie sottotraccia).

Sembra che solo due contatti abbiamo attirato l’attenzione del presidente dell’Acr Messina, che avrebbe bocciato, oltre quello lampo di Nucaro, presidente del retrocesso Corigliano, anche quelle meno affidabili dei soliti avvoltoi che girano attorno al calcio. per un Messina che ha, tutt’ora, intenzione di essere protagonista e magari vincente.

Sicuramente interessante, a prescindere dai termini del dialogo, con prospettive di nuovi progetti riguardanti le strutture sportive, appare  l’avvicinamento all’Acr di personaggi del calibro di Lo Monaco, legato da  trentennale amicizia alla famiglia Sciotto,   è altrettanto considerevole il possibile “parliamone”  di un gruppo consolidato, professionalmente preparato e molto vicino a squadre militanti nei massimi campionati da cui si potrebbero attingere importanti risorse tecniche con giovani di certo spessore tecnico. Detto così, le aspettative sembrerebbero veramente allettanti.

Intanto, il presidente Sciotto ha voluto fare alcune precisazioni in merito ad episodi del passato, a cominciare da quello della installazione dei Led che,secondo lui, contro la volontà di chi aveva la gestione della pubblicità dello stadio, alcuni avrebbero forzatamente cercato di imporre, con la rottura dei catenacci, un impianto con consumi elettrici altissimi, quando, invece, qualche tempo dopo si era contestato l’utilizzo degli scaldabagni acquistati dall’Acr, giusto per mancata comunicazione.Utilizzo errato per un consumo che era meno della metà di quello dei Led.

Ancora più marcato l’accenno sulla definizione del contenzioso economico con lo staff tecnico di Cazzarò che chiedeva il pagamento di tutte le spettanze sino al termine della stagione per un importo totale di €.34.500, mentre il ricorso veniva accolto solo in parte dalla Commissione incaricata che ha dato ragione alla società Acr Messina che aveva già in precedenza considerato le richieste parzialmente, comprendendo anche vitto ed alloggio sino a febbraio (nonostante la collaborazione tecnica fosse finita già a metà settembre) e riducendo, di conseguenza, le cifre da versare per il complessivo di €.15.300 (come proposto dall’Acr).

Intanto,  in attesa delle decisioni del presidente Sciotto di contrattualizzare la società che si occuperà della cura del manto erboso, grazie alla collaborazione di alcuni tesserati si sta provvedendo giornalmente ad irrigare il prato del “Franco Scoglio” che si era, stranamente, ingiallito nel breve volgere di tre giorni nel periodo di metà giugno.

Per tutto il resto c’è solo da avere pazienza e fiducia nel buon senso, nelle rispetto delle regole e delle promesse e nella corretta esposizione dei fatti e degli annunci.