Messina, Varela: «Tre punti per far rinascere l’entusiasmo». E l’agente Viviani: «Successo di squadra, ora fiducia a questo gruppo»
Tre punti d’oro, la firma pesante in attacco e un messaggio chiaro al campionato.
Il Messina supera l’ostacolo Augusta al termine di un match tirato e sofferto, confermando la bontà del lavoro svolto finora e la solidità del gruppo.
A decidere la sfida è stata la rete di Ignacio “Nacho” Varela, sempre più punto di riferimento dell’attacco giallorosso.
Al termine del match, l’attaccante argentino ha espresso tutta la sua soddisfazione per una prova di carattere, disputata in condizioni ambientali tutt’altro che semplici:
«È stata una partita difficile. Abbiamo iniziato cercando di gestirla, poi il caldo e un campo complicato hanno reso tutto più complesso. L’importante, però, era rimanere compatti e portare a casa i tre punti. È sempre bello segnare, soprattutto per questa maglia: questa è una città che deve rinascere e ritrovare l’entusiasmo, sperando che ogni domenica i tifosi siano sempre di più a sostenerci. Stiamo spingendo tanto, il mister pretende molto da noi e noi lo seguiamo mettendo tutto quello che abbiamo sul campo».
Rintracciato telefonicamente dalla nostra redazione, anche il procuratore del calciatore, Valentino Viviani, ha commentato la prestazione dell’attaccante e il momento del Messina, sottolineando l’importanza dell’approccio e della cultura del lavoro:
«Nel calcio bisogna sempre dimostrare il proprio valore, in qualsiasi categoria. Quando si va in campo si parte sempre dallo 0-0, quindi non conta la categoria ma l’approccio mentale. Parliamo di un professionista e di un ragazzo serio, con una fame dentro che lo contraddistingue: ce l’ha nel DNA. È uno che tiene tantissimo al suo lavoro e conduce una vita sana. L’ho sentito subito dopo la partita: era felice, ma più per la vittoria che per il gol. Anzi, io farei i complimenti a chi gli ha servito l’assist: la rete arriva sempre grazie ai compagni e a chi lo mette nelle condizioni di segnare, dal gruppo di lavoro all’allenatore. Alla base c’è un lavoro di squadra. È facile esaltare solo l’attaccante, ma c’è chi lavora sodo per lui. A differenza di altri colleghi, io preferisco essere equilibrato e dire le cose come stanno»
Viviani ha poi analizzato il prosieguo della stagione, evidenziando le insidie del girone e la bontà delle scelte societarie:
«La cosa fondamentale era dare un segnale al campionato. Quest’anno chi affronterà il Messina non avrà nulla da perdere e raddoppierà le forze. Avere una batteria di attaccanti di questo livello a Messina è un obbligo: in una stagione lunga bisogna mettere in conto infortuni e squalifiche. Sarao, Bonanno e lo stesso Varela sono giocatori fantastici che il Messina deve avere in organico. Sono completamente d’accordo con la politica portata avanti da direttore e allenatore. Sono felice per Nacho, ma soprattutto per la società e la tifoseria, perché Messina è una piazza che merita molto di più. Ai tifosi dico: date fiducia a questa squadra, il pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo».
