Messina, parla il bomber Manuel Sarao: «Vetta conquistata, ora siamo padroni del nostro destino. Serve continuità per mantenere il primato»
A due giorni dalla sfida casalinga contro la Leonzio, valevole per la sesta giornata del girone B di Eccellenza, in casa Messina parla il bomber Manuel Sarao. L’attaccante milanese, protagonista insieme al resto del gruppo del successo in trasferta sul campo del Vittoria che è valso il primato solitario in classifica a quota 13 punti, ha analizzato il momento dei giallorossi in vista del prossimo impegno al “Franco Scoglio”.
Mantenere la vetta e dare continuità
C’è grande entusiasmo nell’ambiente e la volontà diffusa è quella di non mollare più la cima della graduatoria. Sugli aspetti legati al momento della squadra e alla continuità dei risultati, Sarao si esprime così:
«Bisogna dare continuità, che poi è la cosa per certi versi forse più complicata del calcio. Però sicuramente adesso che siamo lì è tutto nelle nostre mani, siamo padroni del nostro destino e possiamo decidere noi le sorti del campionato. È ovvio che in ogni partita ci sono punti pesanti in palio perché ci sono altre squadre altrettanto attrezzate per poter dire la loro, quindi gara dopo gara dobbiamo cercare di portare il bottino pieno a casa.»
L’identità di un gruppo vario e profondo
Sollecitato sul fatto che il mister definisca la squadra di volta in volta “devastante” o “operaia”, sapendo vestire l’abito migliore in base alle esigenze e all’avversario, il centravanti evidenzia il valore dell’organico:
«Sicuramente abbiamo una rosa lunga che in questo girone e in questa categoria non ha nessuno. In base alle richieste delle partite, dei campi e degli avversari che affrontiamo, il mister ha il compito di riuscire a trovare la veste migliore per la gara.»
Gli obiettivi personali
Spazio anche a una riflessione sul rendimento individuale e sugli obiettivi dei singoli all’interno dello spogliatoio:
«Se non posso raggiungere gli obiettivi di squadra, quelli personali servono a poco. Servono solo se la squadra riesce ad avere l’obiettivo comune, altrimenti sono traguardi che non servono a niente.»
La questione strutture: il tema stadio
Sul tema legato alle strutture e all’importanza di disporre di un impianto fisso per le sedute quotidiane, come il “Giovanni Celeste”, il calciatore sottolinea:
«Avere una casa nostra dove possiamo stare tutti i giorni, senza dover dipendere da terzi, ci aiuterebbe a trovare stabilità soprattutto nei manti di allenamento. Sarebbe bello, ma questo non dipende da noi. Noi dobbiamo, indipendentemente da dove giochiamo o ci alleniamo, dare il massimo in partita.»
Verso il match con la Leonzio
In chiusura, il focus è tutto sulla gara di domenica e sulle insidie che riserva l’impegno casalingo contro i bianconeri:
«La squadra è sicuramente preparata e guidata da un bravo mister. Quando vengono a giocare a Messina, giustamente tutti fanno la partita della vita, quindi sarà un’ulteriore prova del banco dopo una vittoria importante in trasferta. Adesso giochiamo in casa e sono tutte partite difficili, in cui il margine d’errore non esiste e bisogna sempre battagliare. L’aspetto più bello finora? Sicuramente il gruppo: uno spogliatoio meraviglioso che, insieme allo staff e al direttore, sta costruendo qualcosa di bello per i tifosi.»
