Mattia Matese si racconta: “Messina ferita aperta, ma questa piazza non molla. Ora aspetto la chiamata giusta”
Rintracciato telefonicamente dalla redazione di Sportmenews , Mattia Matese si racconta a cuore aperto. Un legame profondo con i colori biancoscudati, segnato però da un’amarezza difficile da smaltire, unita alla determinazione di chi guarda avanti con fame e professionalità. Mattia Matese, centrocampista classe 2001 con alle spalle una solida esperienza tra Serie D e Serie C – contando oltre 60 presenze tra i professionisti con le maglie di Casertana e Messina –, torna a parlare dopo la sua seconda parentesi in riva allo Stretto vissuta la scorsa stagione. Tra il ricordo ancora vivo dell’ultima annata, la stima immutata per la piazza giallorossa e l’attesa della chiamata giusta per ripartire, il calciatore ha tracciato il bilancio del suo momento attuale.
L’amarezza per la retrocessione:
Il ricordo della scorsa stagione a Messina rimane una ferita aperta per il centrocampista, che non nasconde il dispiacere per l’epilogo del campionato:
”L’anno scorso non è stato un anno facile. Retrocedere, soprattutto a Messina, è una ferita che mi porterò sempre dietro. Eravamo un gruppo sano, formato da ragazzi che, nonostante le difficoltà, hanno sempre dato tutto. Purtroppo, però, è mancato il lieto fine.”
L’augurio alla piazza:
Nonostante la conclusione amara dell’esperienza, il legame con l’ambiente e la tifoseria resta fortissimo. Matese continua a seguire con attenzione le vicende dei biancoscudati, convinto che la città saprà rialzarsi ancora una volta:
”Continuo a seguire il Messina e spero che possa tornare presto dove merita. Una piazza così calorosa è difficile da trovare. Sono certo che saprà rialzarsi anche questa volta: nonostante gli ultimi anni di buio, non ha mai mollato.”
Il futuro e l’attesa della chiamata giusta
Attualmente svincolato, il centrocampista ha preferito valutare con attenzione le opportunità presentatesi durante la sessione estiva di calciomercato, in attesa di un progetto solido e stimolante:
”Quest’estate ho ricevuto qualche proposta che, però, non mi ha convinto, quindi ho preferito aspettare. So di dovermi riscattare e sono pronto a farlo con l’umiltà che mi ha sempre contraddistinto. Spero di trovare una società seria che mi permetta di rimettermi in gioco e di ambire, insieme al gruppo, a obiettivi importanti.”
Lavoro quotidiano in attesa del rientro
Nessuna sosta sul piano fisico. Matese continua a lavorare individualmente con la massima serietà per farsi trovare al 100% appena si presenterà la giusta occasione:
“Nel frattempo, continuo ad allenarmi ogni giorno con la stessa professionalità e la stessa dedizione facendomi trovare sempre pronto.”
