CuriositàPersonaggiPronosticiRubriche

Enzo Bucchioni: “Aquilani a Firenze, Italiano valuta la prossima panchina, Pioli da riconferma. La sorpresa dell’Italia? Calafiori o Frattesi”

La redazione di News.Superscommesse.it ha raggiunto Enzo Bucchioni, giornalista esperto di calcio e calciomercato che nella sua lunga carriera vanta collaborazioni con giornali di primo piano, come La Nazione, Il Guerin Sportivo e il QS Quotidiano Sportivo, di cui è stato per diversi anni il direttore.Oggi commentatore e opinionista sportivo, in quest’intervista esclusiva Bucchioni parla degli Europei di Germania ormai imminenti, del futuro della Fiorentina, della prossima squadra di Vincenzo Italiano e del lavoro di Stefano Pioli.

Chi sarà il giocatore“sorpresa”dell’Italia? E quello dell’Europeo?
“Calafiori, se Spalletti lo chiama. È un mio pallino perché è duttile (può fare tre ruoli). Non è stato convocato ultimamente, a mio parere, perché il CT non voleva “disturbare” l’Under-21. Se non chiamasse Calafiori, direi Frattesi. L’aver giocato poco nell’Inter può essere la carta in più agli Europei, in termini di freschezza.Uscendo dal discorso azzurro, a me piace Yamal, il giovanissimo calciatore spagnolo, di proprietà del Barcellona. Non diventerà forse il nuovo Messi, ma ci si avvicinerà (…)”.

Veniamo al calcio nostrano. Chi sarà il prossimo allenatore della Fiorentina?
“Credo Aquilani”.

Ripeterà, a tuo parere, lo stesso impatto positivo di De Rossi con la Roma?
“Questo non lo so. De Rossi ha sfruttato la magia del fatto che la squadra non voleva più Mourinho (…).Aquilani, però, ha il vantaggio di conoscere tanti ragazzi Primavera o ex Primavera sui quali vuole puntare la Fiorentina. Basta pensare a Bianco o ai giovani in prestito alla Ternana. Col Viola Park, la Fiorentina vuole diventare una nuova Atalanta, sfruttando appunto i giovani del proprio vivaio. D’altronde, coltivare i talenti fatti in casa è il futuro del calcio”.

Fossi stato un dirigente del Milan, avresti confermato Pioli?
“Sì, l’avrei confermato perché ha fatto un grande lavoro. Nel girone Champions c’erano due squadre che poi sono diventate le semifinaliste della competizione (Borussia Dortmund e PSG, ndr). Bastava battere il Newcastle in casa e sarebbe passato il Milan.Ha disputato la stagione con 9 giocatori nuovi; gli manca un difensore, un centrocampista di contenimento ed un centravanti di riserva. Cosa gli si può chiedere di più? Lo scudetto? Poi si adatta, è aziendalista.Ora, se ritengono finito un ciclo, ne devono prendere uno più forte di lui e non sarà facile”.