ECCELLENZA B – Messina buona la prima, ad Augusta i giallorossi si impongono per 1-0. Tabellino
TABELLINO
AUGUSTA-MESSINA 0-1
MARCATORE Varela (M) al 3′ p.t.
AUGUSTA Lumia; Puzzo, Petrella (dal 18′ s.t. Amara), Musso, Lanza, Ferrini, Esposito (dal 20′ s.t. Fiorentino), Anastasio, Mannino (dal 20′ s.t. Migneco), La Mesa, Ferla. (Caserta, Cester, Paterniti, Lopez, Petruzzello, Pieters). All. Intagliata
MESSINA (4-2-3-1) Coco; Doni, Blondett, Sbuttoni, Pellegrino; Zampa, Tanasa; Kragl (dal 15′ s.t. Bollino), Burzio (dal 15′ s.t. Bonanno), Palumbo (dal 1′ s.t. Sartore e dal 33′ s.t. Guerriero); Varela (dal 26′ s.t. La Spada). (Calabrese, Bontà, Langone, Passiatore). All. Torrisi
ARBITRO Dolenti di Caltanissetta
NOTE Ammonito Palumbo, Puzzo e Burzio.
Sono trascorsi 127 giorni da quel maledetto pomeriggio di Ragusa, quella resa ancor più cupa dalla sentenza di una retrocessione in Eccellenza difficile da mandare giù. Da allora si è vissuto un lungo limbo fatto di ricorsi, carte bollate e settimane ad alta tensione.
Ma alle parole e alle aule di giustizia, la società ha saputo opporre la risposta più forte: i fatti. Un mercato estivo scoppiettante, condotto a ritmi serrati, ha consegnato al tecnico una vera e propria corazzata, costruita senza nascondersi con l’unico obiettivo di vincere.
Oggi pomeriggio, alle ore 15:30, il campo si riprende la scena per il momento della verità. La squadra guidata da mister Torrisi fa il suo esordio nel Girone B di Eccellenza, pronta a far valere fin dal primo minuto il peso specifico e la qualità della propria rosa.
Ad attendere i giallorossi c’è l‘Augusta, in un primo banco di prova che impone di partire subito con il piede giusto per lanciare un segnale chiaro al campionato.
Un incrocio che si tinge anche di storia: il Messina torna infatti a calcare il terreno di gioco augustano dopo ben cinquant’anni dall’ultimo precedente ufficiale. Mezzo secolo dopo, la storia si ripete con uno scenario diverso, ma con la stessa identica sete di riscatto. Il tempo delle attese è finito, la parola passa al pallone.
Giallorossi che si presentano ai nastri di partenza con il 4-2-3-1: tra i pali c’è Coco, protetto al centro della difesa dalla coppia Sbuttoni–Blondett, con Pellegrino a sinistra e Doni sulla corsia di destra. A fare da diga e impostare in mezzo al campo la cerniera composta da Tanasa e Zampa. Sulla trequarti tanta qualità al servizio dell’unica punta Varela: Burzio parte largo a destra, Palumbo agisce a sinistra e Kragl al centro, libero di inventare e far male tra le linee.
La Gara
I Tempo
Avvio sprint per i biancoscudati, che sbloccano il risultato già al 3′: splendida punizione dalla sinistra disegnata dal mancino di Kragl per la sponda aerea di Blondett; sulla traiettoria si avventa Varela, che con un tap-in vincente da pochi passi firma l’1-0, trovando il suo primo gol stagionale. Augusta 0 Messina 1
I padroni di casa provano a scuotersi con qualche sortita offensiva, difettando però negli ultimi sedici metri. La gara resta spigolosa e spezzettata dai frequenti fischi arbitrali, complice la morsa del caldo che spinge il direttore di gara ad autorizzare il cooling break.
Dopo la pausa per dissetarsi riprende quota la manovra giallorossa: azione ben orchestrata dal Messina che libera al tiro Burzio, il cui fendente col mancino è potente ma trova la pronta risposta dell’estremo difensore locale, bravo a bloccare la sfera.
Proprio sul finire della prima frazione arriva la risposta dei locali: Mannino calcia di sinistro e impegna severamente Coco, abile a rifugiarsi in calcio d’angolo.
II Tempo
La ripresa si apre con un cambio per far rifiatare l’ammonito Palumbo, sostituito da Sartore. All’8′ della seconda frazione di gioco, il Messina costruisce un’ottima palla gol: il solito Kragl pennella un gran traversone al centro dell’area, su cui Burzio si avventa in spaccata senza però riuscire ad agganciare la sfera per questione di istanti.
Arriva poi una doppia sostituzione: abbandonano il campo proprio Burzio e Kragl per lasciare il posto a Bollino e Bonanno. Poco più tardi un ulteriore avvicendamento porta l’autore della rete decisiva, Varela, a lasciare il rettangolo di gioco per fare spazio al neoacquisto La Spada.
La gara scivola via su toni piuttosto grigi, con poche emozioni e la squadra biancoscudata intenta a gestire il ritmo per evitare pericoli nel finale. L’occasione per mettere in cassaforte i tre punti arriva comunque all’85’: Bonanno ha sul piede il pallone del raddoppio ma, da posizione favorevole, la sua conclusione centra la parte alta della traversa.
Ci prova successivamente anche Pellegrino con un bel tentativo dalla distanza, respinto però dalla retroguardia avversaria.
Dopo tre minuti di recupero e una fase finale senza ulteriori scossoni, il direttore di gara fischia la fine delle ostilità. Un Messina cinico conquista con merito la prima vittoria nel torneo, pagando soltanto la mancanza di concretezza nell’episodio del raddoppio mancato. Superato il primo ostacolo stagionale, l’attenzione della truppa peloritana si sposta già alla sfida di domenica prossima, quando al “Giovanni Celeste” arriverà la Nebros.
