Eccellenza B, il post-gara di Niscemi-Messina. Torrisi: “Partita di altissimo spessore, questa vittoria è per il nostro presidente”
Una vittoria di spessore, su un campo ostico e contro un avversario temibile. Il Messina conquista tre punti pesanti che confermano le ambizioni della squadra, brava a interpretare al meglio una gara insidiosa e a reggere l’urto nei momenti di maggiore pressione.
A fine gara, mister Alfio Torrisi ha analizzato così la prestazione dei suoi ragazzi:
”Sapevamo della difficoltà della gara, l’avevo già detto in conferenza. Era una partita dal coefficiente di difficoltà alto. Quello che pensavamo è stato dimostrato nel campo. Faccio i complimenti al Niscemi per la partita che ha svolto, per la cornice di pubblico. Oggi è sembrato un giorno di festa veramente: tanta gente accorsa allo stadio, una bellissima giornata di sport. Complimenti anche a loro per l’accoglienza.”
Il tecnico ha poi sottolineato la gestione tattica e mentale del match, evidenziando la solidità del gruppo peloritano:
”Noi sapevamo, ripeto, della partita complicata che avevamo, però penso che l’abbiamo interpretata nel miglior modo possibile, senza rischiare mai nulla, se non un tiro nel secondo tempo dell’attaccante loro. Una partita dove penso che il Messina abbia dimostrato il suo valore e le sue qualità. Abbiamo penso offerto una prestazione importante, con personalità, con consapevolezza. Abbiamo vinto la partita con merito, potevamo chiuderla prima, abbiamo avuto due o tre occasioni per chiuderla. Non siamo stati bravi e alcune volte fortunati, oltre che non è stata fatta la scelta giusta, però va bene.”
Concentrazione massima sugli obiettivi stagionali e un plauso alla mentalità del gruppo:
”Noi dobbiamo fare il nostro, stiamo facendo bene, grazie ragazzi. Cerchiamo di tenere, per quanto ci riguarda, la chiesa al centro del villaggio. La classifica dice che siamo a un punto dalle seconde, e noi dobbiamo nutrirci di questo, perché dobbiamo pensare solo a questo.”
Nonostante le fatiche ravvicinate e le rotazioni obbligate, la risposta del collettivo è stata totale:
”Magari qualcuno si aspetta sempre che dobbiamo dimostrare, un banco di prova… Noi non dobbiamo dimostrare nulla. Noi sappiamo quello che facciamo durante la settimana. E questo è un gruppo di ragazzi impressionante, devastante. E non parlo della qualità tecnico-tattica, dell’aspetto mentale. Oggi penso che avete visto tutti: Sarà un 90 minuti di pressing, Kragl l’ho dovuto sostituire perché è la terza partita in una settimana. Ma tutti, tutti, tutti, la prova di Blondeau e di Sbuttoni, oggi penso che hanno annullato totalmente l’attacco del Niscemi che ha degli attaccanti abbastanza importanti. Non abbiamo perso un duello nel mezzo del campo. Abbiamo avuto il dominio del gioco nelle due fasi, abbiamo costretto il Niscemi a buttare sempre la palla, non l’hanno mai costruito, abbiamo sempre aggredito. Che cosa c’è da dire? Oggi c’è da dare un 10 a questi ragazzi, perché hanno dimostrato la padronanza nella gestione della partita.”
Un passaggio speciale è stato dedicato al calore della tifoseria giallorossa, autentico dodicesimo in campo:
”La squadra è forte, di mentalità forte, il carattere fa a piacimento, perché voglio la squadra… la devo sentire mia. E quando incarna in campo il mio carattere, sono veramente contento. La squadra deve adattarsi ai vari momenti della gara, deve sapere lottare, deve sapere soffrire. E poi anche oggi, che dire, un pubblico del genere, la nostra tifoseria, anche oggi ha dimostrato che non c’entra niente con questa categoria. Ci hanno seguito 95 minuti, facendosi 3 ore di auto. Il nostro pensiero va a loro e li ringraziamo, ancora una volta, perché con loro stiamo riuscendo anche attraverso quello che fa la nostra tifoseria organizzata, la città di Messina, a fare questi risultati.”
In chiusura, un momento di grande emozione e dedica per la vittoria:
”L’unica cosa che volevo dire è che, poi infine, la squadra dedica la vittoria al nostro presidente, con cui abbiamo avuto una videocall e l’abbiamo fatto, tra virgolette, sorridere in un momento dove la felicità per lui è utopia. Però la squadra, mi faccio portavoce della squadra perché la squadra dedica a Justin Davis questa vittoria, ed è stata veramente felice di condividerla qualche minuto telefonicamente con lui che si trova dall’altra parte del mondo.
