Coppa Italia, il Messina pronto per il ritorno degli ottavi col Gioiosa. Il mister: «Si riparte dallo 0-0, rispetto per la maglia e mentalità vincente»
Accantonate le recenti tensioni extra-campo tra club e Comune legate alla questione stadi e alla gestione del “Giovanni Celeste”, l’attenzione in casa Messina torna ad accentrarsi unicamente sul campo.
In vista del match di ritorno degli Ottavi di Coppa Italia contro il Gioiosa, forte del netto 4-0 conquistato nella gara d’andata al “Franco Scoglio“, l’allenatore del Messina ha presentato la sfida richiamando la squadra alla massima concentrazione. Tra il rispetto per l’avversario e l’obiettivo di dare continuità al momento positivo in campionato, il tecnico ha sottolineato l’importanza di non abbassare la guardia e di continuare a coltivare un’identità vincente.
Di seguito le sue dichiarazioni:
Sulla gestione del vantaggio e l’atteggiamento da tenere:
«Il risultato dell’andata ci dà sicuramente un grandissimo vantaggio nel doppio confronto e per portare a casa la qualificazione. Però si parte dallo 0-0 e noi dobbiamo andare lì consapevoli dell’importanza della casacca, della città e del club che rappresentiamo. Dobbiamo fare sempre una prestazione importante, ricordandoci che siamo il Messina e che il Messina, quando scende in campo, deve provare sempre a vincere. Dobbiamo avere questo risultato ben impresso nella mente, a prescindere da quanto poi possa essere importante ai fini della qualificazione.»
Sull’avversario e i rischi della sfida di Gioiosa:
«Il Gioiosa è una squadra che sta dimostrando il suo valore in campionato. L’abbiamo affrontata recentemente e quella partita ci ha fatto capire quanto sia difficile vincere su quel campo. Troveremo una squadra organizzata e per noi sarà un piacere tornare a Gioiosa, anche per il trattamento che abbiamo ricevuto quando siamo stati ospiti in campionato. Ritroveremo un ambiente fatto di persone genuine, sane e perbene: ci tengo a rimarcarlo perché è qualcosa che oggi è difficile trovare sui campi e, quando succede, è giusto sottolinearlo. L’approccio dovrà comunque essere importante, perché è una gara ufficiale e dobbiamo cercare di portare a casa la qualificazione senza rischiare minimamente di riaprire il discorso. Questo potrebbe dipendere soltanto da un atteggiamento di leggerezza o sufficienza, che la squadra non può permettersi e che potrebbe essere dettato dal 4-0 dell’andata. Sotto questo punto di vista sarà un buon test a livello mentale, per capire se la squadra ha sempre impressa quella mentalità vincente che deve contraddistinguerci. Io sono fiducioso e sono convinto che la risposta dei ragazzi sarà positiva.»
Sul momento della squadra e il primato in classifica:
«Stiamo dando continuità a un inizio di stagione buono, nel quale stiamo dimostrando quello che è il nostro pensiero, non solo tattico ma anche emotivo: quello di provare sempre a vincere, anche a costo di difendere una vittoria a denti stretti quando c’è da soffrire. Questa è l’identità di una squadra votata al sacrificio, grazie alla disponibilità e alla generosità dei ragazzi, che si mettono a disposizione prima di tutto dei propri compagni e poi dello staff tecnico. Il primo posto è bello, ma per me il vero primato è quello che si conquista senza essere in coabitazione con nessuno, e soprattutto quello che conta davvero a fine stagione. Per ora ci teniamo questa classifica importante, ma dobbiamo migliorarla: a me non basta essere primi insieme agli altri, perché alla fine questo non servirebbe a vincere. Lavoro molto su questo aspetto mentale, perché mi nutro di queste motivazioni. Vincere e continuare a vincere è importantissimo: quando una squadra ha una mentalità vincente, ha sempre un solo pensiero. Per questo è fondamentale fare bene, continuare a costruire entusiasmo e proseguire un percorso mentale che, alla fine, può essere determinante.»
