Coppa Italia Eccellenza – Messina: chi ben comincia…… Al Franco Scoglio superata la Messana Riviera 4-1
TABELLINO
MESSINA – MESSANA RIVIERA 4-1
MARCATORI Bonanno (M) al 16′, Kragl (M) al 19′, Di Vita (MR) al 22′, Sarao (M) su rigore al 40′, Bollino (M) al 47′ s.t.
MESSINA (4-2-3-1) Coco ; Passiatore , Doni , Sbuttoni , Pellegrino ; Zampa (dal 1′ s.t. Tanasa ), Giunta ; Kragl (dal 33′ s.t. Bollino ), Bonanno (dal 20′ s.t. Burzio ), Palumbo (dal s.t. 20′ Sartore ); Varela (dal 33′ s.t. Sarao ). (Calabrese, Konate, Langone, Theodore). All. Torrisi
MESSANA RIVIERA (3-4-2-1) Quartarone; Dama (dal 15′ s.t. Bona ), Pecora , Ozawje ; Trifilò (dal 1′ s.t. Pagano ), Trovato , De Salvo (dal 24′ s.t. Ventra ), Fragapane ; Di Vita , De Maria (dal 1′ s.t. Baldè ); Cannavò (dal 20′ s.t. Niosi ). (Molonia, Lanza, Arigò, Viola). All. Cosimini
ARBITRO Florena di Messina
NOTE Spettatatoi 500 circa. Ammoniti Pecora, Dama, Varela, Bonanno, Fragapane, Pagano, Sarao. Corner 5-4. Recupero 3′ e 4′.
Con il termometro che segna 35 gradi e un’umidità asfissiante, il “Franco Scoglio” apre i battenti alle quattro e mezzo del pomeriggio per l’esordio stagionale di Coppa Italia Eccellenza.
Sugli spalti, poco più di 1500 spettatori sfidano la cappa di caldo estivo per seguire la prima uscita ufficiale della squadra biancoscudata.
A farsi notare è il messaggio esposto prima del fischio d’inizio dalla Curva Sud: “125 anni di storia.. blasone…come regalo? Una retrocessione. Zero proclami in campo grinta e sudore. Meritateci”.
Sul terreno di gioco, il Messina affronta la Messana Riviera schierandosi con un 4-3-1-2:
Porta e Difesa: Tra i pali c’è Coco, protetto dalla linea a quattro con Passiatore a destra, Pellegrino a sinistra e la coppia centrale formata da Doni e Sbuttoni.
Centrocampo: In mezzo al campo le chiavi del gioco e dell’interdizione sono affidate al duo Giunta-Zampa.
Trequarti e Attacco: Kragl agisce da trequartista alle spalle dell’unica punta, l’argentino Varela. Ai loro lati muovono il raggio d’azione Bonanno a destra e Palumbo a sinistra.
La Gara
La prima frazione di gioco si rivela molto contratta e dai ritmi comprensibilmente condizionati dal caldo estivo.
Sul piano del gioco è il Messina a fare la partita e a mantenere il pallino della manovra, rendendosi pericoloso soprattutto con il suo uomo più ispirato, Palumbo, oltre a non sfruttare al meglio un paio di buone ripartenze in contropiede.
La Messana Riviera si limita a giocare di rimessa ma trova il modo di farsi notare nel finale di tempo con un’azione insidiosa firmata da capitan Cannavò.
L’episodio chiave arriva proprio in chiusura di frazione: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Kragl, Sbuttoni trova la deviazione vincente in rete, ma il direttore di gara annulla per posizione di fuorigioco. Si va così al riposo sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa cala la temperatura e si alzano i ritmi.
Il Messina rientra rinvigorito, ma è la Messana Riviera a sfiorare il vantaggio con il neo entrato Pagano, sulla cui conclusione è bravo Coco a sventare la minaccia.
Dopo una grande occasione capitata a Varela, i padroni di casa sbloccano il punteggio: Palumbo, nettamente il migliore in campo per distacco, serve splendidamente Tommaso Bonanno che con un sinistro chirurgico batte l’incolpevole Quartarone per un vantaggio meritatissimo.
Passano pochi minuti e Oliver Kragl raddoppia con una delle sue perle, disegnando su punizione una parabola perfetta che si spegne direttamente sotto il sette.
La Messana Riviera riesce a riaprire i giochi con Jacopo Di Vita, lesto ad approfittare di un’infortunio del giovane portiere giallorosso classe 2008, Coco.
Il Messina sfiora subito il 3-1 ancora con una punizione insidiosa del solito Kragl, deviazione decisiva di Quartarone che smanaccia sulla traversa, prima che gli ospiti spaventino la difesa di casa con un colpo di testa di Niosi finito in angolo.
Nel finale i giallorossi chiudono definitivamente i conti. Sartore viene abbattuto in area conquistando un calcio di rigore indiscutibile: dal dischetto Manuel Sarao è glaciale nel battere Quartarone.
Allo scadere c’è tempo anche per il poker firmato da Mauro Bollino, che fissa il risultato sul 4-1 finale mandando i titoli di coda sulla sfida.
