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ACR Messina, l’appello del Presidente Justin Davis: «Senza strutture adeguate pronto a salutare tutti»

Una lettera aperta al Sindaco e alle istituzioni cittadine per fare chiarezza sul futuro del calcio a Messina. Il Presidente dell A.C.R. Messina 1900, Justin Davis, ha diffuso un comunicato ufficiale in cui evidenzia le gravi difficoltà logistiche che stanno ostacolando il percorso della squadra. Arrivato in città «quasi per caso», Davis si è detto «innamorato della bellezza di questa città e del calore della sua gente: una gente che vive di calcio, quel calcio vero che qui manca da troppi anni», ricordando di aver fatto una promessa a se stesso: «riportare il calcio a Messina dove merita di stare». Il patron ha rivendicato gli sforzi compiuti: «Lo scorso anno ho salvato il titolo sportivo, sanando diverse situazioni e investendo, come nessuno negli ultimi vent’anni, risorse economiche personali che potrei benissimo destinare ad altro. Lo faccio perché ho un obiettivo e una promessa da mantenere».

Tuttavia, per rilanciare il movimento «non bastano competenza e risorse economiche», ma servono «collaborazione, unità d’intenti e le condizioni migliori perché la squadra possa raggiungere il traguardo che tutta Messina desidera». Davis ha quindi elencato i problemi concreti che la squadra affronta quotidianamente: «Non possiamo pensare di vincere un campionato allenandoci in un campo dove, dopo un’ora e mezza, ci sono già due squadre in attesa, che giustamente hanno anch’esse diritto ad allenarsi. Non è possibile toglierci lo slot del sabato e relegare la rifinitura, l’allenamento più importante della settimana, a un’ora e mezza alle 9 del mattino. Non è possibile negarci l’uso di uno spogliatoio dove custodire le nostre attrezzature, in una struttura in cui si allenano sette squadre».

Una situazione dai risvolti già visibili sul piano fisico: «E le conseguenze sono già evidenti: il continuo cambio di campo tra lo stadio Celeste e il Franco Scoglio ci ha portato ad avere oggi sei calciatori infortunati». Rammaricato poiché «non è questo ciò che mi era stato prospettato dopo aver presentato il piano di rilancio per lo sport cittadino», il Presidente ha tenuto a precisare: «Il mio non è uno sfogo polemico. Ho fatto una promessa a questa città, e se non potrò mantenerla per la mancanza di strutture adeguate o per scelte che non tengono conto delle esigenze di chi rappresenta Messina sul campo, preferisco essere chiaro con la città che mi ha accolto: salutare e ringraziare tutti». Un messaggio che vuole essere «un appello costruttivo», lasciando alle istituzioni la scelta finale: «Adesso tocca a voi scegliere il destino del calcio a Messina».