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Focus Messina: numeri da primato e la forza di un gruppo che rema unito

Dodici partite ufficiali tra campionato e coppa, 10 vittorie e 2 pareggi. Il cammino della banda biancoscudata, guidata da mister Alfio Torrisi, continua a essere semplicemente esaltante.
​Con il successo ottenuto ieri sul campo del Palazzolo, il bilancio in campionato recita 5 vittorie e 2 pareggi in 7 gare, che uniti ai successi in Coppa completano un percorso fino ad ora straordinario. Una corsa trionfale che vale il primato solitario a quota 17 punti, impreziosito da 16 gol fatti e appena 5 subiti.

UN PRIMO TEMPO DA STROPICCIARSI GLI OCCHI

​A Palazzolo è bastato un tempo per chiudere i conti. I giallorossi sono scesi in campo con quell’atteggiamento feroce che il mister chiede costantemente, disputando una prova maiuscola che ha fatto sembrare semplice una trasferta che nascondeva non poche insidie.
​Sono bastati una manciata di secondi a Bonanno e compagni per far capire subito ai malcapitati padroni di casa che aria tirasse. L’unico vero neo di un pomeriggio perfetto sono stati i due infortuni patiti in corso d’opera da Theodor e, soprattutto, da Langone — un giocatore ormai sempre più imprescindible nello scacchiere tattico di mister Torrisi. Fortunatamente, vederli saltare ed esultare a fine partita ha escluso infortuni seri, ed è stata sicuramente una notizia positiva.

​E a proposito di protagonisti, vale la pena spendere due parole su Tommaso Bonanno, andando ben oltre la straordinaria tripletta di ieri. Chi mastica un po’di calcio locale sa bene che i gol Bonanno li ha sempre fatti, soprattutto in categorie superiori. Ma la vera risposta del giocatore è arrivata sul piano caratteriale: la domenica precedente, nel pareggio interno contro la Leonzio, era stato protagonista di un errore che avrebbe regalato i tre punti, con la Leonzio brava poi a pareggiare sul 2-2. Ne sono seguite le solite chiacchiere da bar, ma la risposta del campo è stata immediata: testa bassa, massimo impegno tre giorni dopo in coppa e poi i tre gol di ieri a Palazzolo.
​Nonostante la splendida tripletta siglata, a fine gara Bonanno ha parlato solo e soltanto di squadra, dello staff e dei compagni. Lui, come chiunque altro in questo gruppo, non mette mai in primo piano se stesso ma il collettivo: un dettaglio che spiega meglio di ogni altra cosa quanto tutti stiano remando nella stessa identica direzione. Il resto sono solo parole al vento.

Tommaso Bonanno che abbraccia Mister Torrisi

IL VALORE DI UN PRIMATO SUDATO

​Dietro, intanto, non mollano: l’Acireale e il Niscemi si stanno confermando esattamente le rivali insidiose che ci si aspettava alla vigilia.
​All’esterno c’era chi pensava che il campionato sarebbe stato una passeggiata da chiudere già alla settima giornata. La realtà è che nessuno si chiedeva la cosa più importante: come avrebbero impattato mentalmente calciatori del calibro di Kragl, Burzio, Blondett o Sarào in una categoria mai affrontata prima? La risposta la stiamo vedendo domenica dopo domenica: la squadra ha capito lo spirito dell’Eccellenza, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e si è calata nella categoria con la giusta ferocia.

TESTA A DOMENICA: AL “SAN FILIPPO” ARRIVA IL  MAZZARRONE

​Non c’è però tempo per specchiarsi. Domenica i ragazzi sono attesi da una partita particolarmente complicata: al “San Filippo” arriva il Mazzarrone di mister Raciti, una squadra in grande salute, reduce da due vittorie consecutive e, insieme al Messina, unica imbattuta del torneo.
​Una sfida affascinante che richiederà massima concentrazione. Ma noi siamo il Messina e sappiamo bene qual è il nostro percorso: l’obiettivo non è solo vincere domenica, ma cercare la vittoria ogni singola settimana da qui a maggio, trasformando questa stagione nel punto di partenza da cui far rinascere tutto.

@foto Paolo Furrer
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