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UFFICIALE – Sofia Gazzola è una nuova giocatrice di Akademia Sant’Anna.

La libero classe 2006 ritrova coach Barbieri a Messina. Il presidente traccia il bilancio del decimo posto e guarda al nuovo campionato.

MESSINAAkademia Sant’Anna riparte da giovani volti e certezze tecniche. Tra i nuovi arrivi c’è Sofia Gazzola, libero classe 2006 che completa il reparto arretrato della formazione messinese. Nonostante la giovane età, vanta già esperienze in Nazionale giovanile, due stagioni in Serie A1 a Talmassons con Leonardo Barbieri e l’ultima annata in A2 con Altino Volley.

Le prime parole di Sofia Gazzola
Ringrazio la società e l’allenatore per l’opportunità. Per me è grande fonte di ispirazione, dopo un anno difficile dal punto di vista fisico, ripartire in una società così ambiziosa. Ogni squadra ogni anno se la gioca sempre e cambiano sempre le squadre e il livello, sarà un’annata molto stimolante e piena di nuove sfide che sapremo cogliere nel migliore dei modi”.

Sul lavoro personale e sul rientro dopo l’infortunio spiega:Essendo molto giovane so che avrò tanti margini di miglioramento, spero di migliorare tanto in ricezione in quest’anno a Messina e migliorare anche nella lettura del gioco. Il ritorno in campo sarà difficile, si lavora bene e ci sarà fiducia reciproca e questo mi motiva, anche la possibilità di ritrovarne in me stessa”.

Decisivo per la sua scelta è stato il ricongiungimento con coach Barbieri.La mia scelta è stata influenzata dalla presenza di Barbieri, è stato il mio allenatore a Talmassons il primo fuori dalle giovanili, ritrovarlo è stata una delle motivazioni più forti, ritrovo un punto fermo importante. Il ruolo del libero non è il più soddisfacente a livello di punti, noi facciamo il lavoro sporco e so che senza questo ruolo tutto il resto della squadra fa fatica. Credo che insieme al palleggiatore il libero sia uno dei ruoli più importanti”.

Costantino: “Ora ripartiamo con un progetto chiaro
Il presidente Fabrizio Costantino ha aggiornato anche sulla situazione impiantistica in vista dell’iscrizione al campionato. “Per ora indicheremo il PalaRescifina, per il quale abbiamo già il nulla osta. Per il trasferimento al PalaTracuzzi attendiamo la delibera di giunta che arriverà con il nuovo sindaco”.

L’attenzione si sposta poi sulla stagione appena conclusa, chiusa al decimo posto. “In otto anni di storia siamo al quinto campionato di Serie A e fino a quest’anno il percorso è sempre stato in crescita. La scorsa annata, invece, è stata negativa e va analizzata con lucidità. Da fuori è difficile comprendere le dinamiche interne, ma posso dire che il campionato appena terminato è la conseguenza di quello precedente, chiuso con la sconfitta nella finale promozione e con un clima di forte conflittualità tra squadra, staff tecnico e società”.

Costantino non nasconde le difficoltà incontrate nella costruzione del roster.Quando abbiamo pianificato la squadra abbiamo ricevuto molti rifiuti, nonostante un budget importante. Quest’anno la garanzia è Leo Barbieri: le atlete scelgono anche per lui. L’anno scorso molte giocatrici non hanno creduto in Fabio Bonafede. Perché il tecnico sia andato via a stagione in corso lo sa solo lui. Io ci ho messo la faccia anche per le figure negative che ne sono seguite. Le atlete che abbiamo avuto erano riserve della stagione precedente. Con lo sforzo per Carcaces abbiamo provato a rimettere a posto le cose”.

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