La Lega Nazionale Dilettanti ha introdotto l’obbligo di saldare gli emolumenti ai propri tesserati entro il 31 gennaio e la misura ha prodotto gli effetti sperati. Meno di dieci club non sono riusciti a rispettare la scadenza, tra cui Acerrana, Gela, Este, Chieti e Vogherese.
La situazione generale appare confortante, considerando che senza questa nuova norma, difficilmente così tanti presidenti si sarebbero affannati per essere in regola, anche con disperate corse last-minute al bonifico istantaneo.
Nei prossimi giorni partiranno i deferimenti e il Tribunale Federale Nazionale (TFN) infliggerà le penalizzazioni: un punto per ogni mese di ritardo nei pagamenti. Le penalizzate saranno meno di 10.
La LND sta lavorando all’introduzione di nuove scadenze per rendere il campionato sempre più serio e affidabile. La decisione di introdurre l’obbligo di pagamento entro il 31 gennaio ha prodotto gli effetti sperati, ma i club in ritardo con i pagamenti dovranno affrontare le conseguenze.
Tra le situazioni più complicate, almeno nelle ultime ore, quelle di Chieti e Vogherese, che rischiano le penalizzazioni più corpose. La LND continua a lavorare per garantire la regolarità del campionato e a breve potrebbero essere introdotte nuove norme per rafforzare il sistema.
Nel girone I, quello del Messina, quindi nell’occhio del ciclone sembra essere solo la formazione di Gela. Il caso ha già destato scalpore in città, con la presidenza che è stata bombardata di critiche, ma i punti ottenuti in classifica lasciano sereni i siciliani che non dovrebbero essere invischiati nella bagarre salvezza.
La situazione del Messina è tranquilla. Il club giallorosso dopo l’arrivo di Davis e Pagnello ha rispettato tutte le scadenze, con i calciatori che hanno percepito gli stipendi regolarmente.

