La scorciatoia per i propri fallimenti stagionali risulta in questi ultimi giorni del campionato di calcio di Serie D girone I l’unica arma in mano a squadre come Sancataldese, Acireale e Reggina che vedono compromessa la propria dignità sportiva solo al momento della resa dei conti.
Si affidano ad esposti per fatti eventualmente accaduti durante l’intera stagione proprio in prossimità della loro ufficiale sconfitta sportiva.
Il campo di gioco li sta condannando e come i peggiori collaboratori di misfatti riversano le loro incapacità su altri presunti colpevoli.
“I maghi” del sotterraneo pettegolezzo calcistico individuato nel Messina il vero responsabile di tutte le irregolarità del torneo e scatta una filiera infernale di supposizioni e sospetti senza confini e di pertinenza solo della giurisprudenza sportiva.
I social si impadroniscono di fatti e personaggi interessati al “CASINO”, la stampa non può non rilevare la notizia criminis e perfino l’Ansa (il più rapido canale di informazione ) deve allinearsi.
La macchina del fango così si ferma davanti ad un misero campionato dilettantistico.
Il Messina calcio sceglie la via del silenzio non avendo mai ricevuto comununicazione o invito a difendersi da eventuali e ufficiali irregolarità. Le difficoltà dei peloritani sul campo per una salvezza a forte rischio scavalcano ogni dispersione di concentrazione come la vicenda della scorciata-esposto in atto.
Solo questi sono i fatti acquisiti con tanto rumore. Il resto sarà realtà, tentativi o aria fritta ma solo gli organi federali avranno il dovere e il diritto di rendere giustizia e verità.
I fenomeni della scorciatoia dovranno pazientare e affidarsi alla regina di tutte le leggi della vita sociale…LA VERITÀ.
…se son rose fioriranno. Se sono spine “tutto può succedere “. Stop!

