Tre ex calciatori del Bra, Alessio Rosa, Jesus Christ Mawete e Fausto Perseu, sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa di Torino durante i festeggiamenti per la promozione in Serie C avvenuti lo scorso maggio. Stando alla ricostruzione, la giovane avrebbe subito diversi atti sessuali e il materiale sarebbe stato diffuso nella chat di squadra. Dopo la denuncia e un tentativo di suicidio, la vicenda è approdata in tribunale.
“Mi sono sentita come un trofeo. Lotto ogni giorno contro la vergogna che provo”. È uno dei passaggi più duri messi a verbale dalla giovane studentessa torinese, costituitasi parte civile nel procedimento che vede imputati i calciatori.
I fatti risalgono alla notte del 30 maggio 2025, nel corso dei festeggiamenti per la promozione in Serie C della formazione piemontese. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Asti, la ragazza avrebbe conosciuto uno dei giocatori in un locale, decidendo poi di seguirlo nell’abitazione condivisa con altri compagni di squadra. Aveva precisato di voler restare da sola con lui, ma nella camera sarebbero entrati anche gli altri due, approfittando — secondo la tesi dell’accusa — di una condizione di inferiorità fisica e psichica legata anche all’assunzione di alcol.
Nel racconto consegnato agli inquirenti, la giovane descrive una circostanza in cui non sarebbe riuscita a opporsi, arrivando addirittura a simulare di aver perso conoscenza pur di interrompere quanto stava succedendo. Un elemento che si aggiunge a un quadro già pesante e che trova riscontro nelle prove raccolte nel corso delle indagini coordinate dal pm Davide Greco.
Uno degli aspetti più gravi riguarda la diffusione di immagini e filmati di quella notte. Il materiale sarebbe stato condiviso nella chat privata della squadra, “We are the champs”, accompagnato da commenti che, in base a quanto emerso, facevano riferimento anche alla “superiorità numerica” dei calciatori. A trasmettere quei contenuti sarebbe stato Alessio Rosa, al quale viene contestato anche il reato di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite, con l’invito rivolto agli altri a non inoltrarli.
Rosa, 23 anni, milita oggi nel Ligorna. Gli altri due giocatori coinvolti sono Fausto Perseu, 24 anni, attualmente al Giulianova, e Jesus Christ Mawete, 21 anni, tesserato con il Livorno. Entrambi risultano tra gli imputati per la presunta violenza sessuale di gruppo oggetto della contestazione della Procura di Asti.
Dopo l’episodio, la giovane si è rivolta al centro antiviolenza dell’ospedale Sant’Anna di Torino e ha presentato denuncia. Nei mesi seguenti, secondo quanto riportato negli atti, avrebbe anche vissuto un momento di profonda fragilità, arrivando a tentare il suicidio. Ha successivamente avviato un percorso di sostegno psicologico.
Nel frattempo il procedimento è entrato in una fase decisiva: nell’udienza preliminare ad Asti gli imputati hanno optato per il rito abbreviato. Il prossimo step è fissato per il 25 maggio, quando le rispettive difese esporranno la propria versione dei fatti. Al momento si parla di incongruenze nel quadro ricostruito dall’accusa.

