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SERIE B – Cosenza: i calabresi chiedono il “Franco Scoglio” come impianto alternativo

Il club di Guarascio ha formalizzato a Palazzo Zanca la richiesta di utilizzare il “Franco Scoglio” come impianto alternativo. Decisione in capo a Comune e Prefettura entro il 16 giugno

Lavori in corso al San Vito e il Cosenza guarda a Messina per giocare in C

Il San Vito-Gigi Marulla di Cosenza resterà indisponibile per l’inizio della stagione. Il Comune ha avviato l’intervento di riqualificazione delle curve: abbattimento delle barriere, avvicinamento del pubblico e rimozione di pista e fossato. Per questo il settore Lavori Pubblici ha sospeso la disponibilità dell’impianto. Con la scadenza per l’iscrizione al campionato di Serie C fissata al 16 giugno, la società di Giuseppe Guarascio ha presentato istanza a Messina. L’obiettivo è ottenere l’autorizzazione a indicare il “Franco Scoglio” come stadio di riserva, da utilizzare qualora non fosse possibile giocare al San Vito. Palazzo Zanca ha confermato la ricezione della domanda. Resta da definire l’assetto della delega allo Sport: al momento non è chiaro se Massimo Finocchiaro manterrà l’incarico o se Federico Basile nominerà un nuovo assessore. In ogni caso la decisione spetterà al sindaco e alla giunta, con il parere obbligatorio della Prefettura per i profili di ordine e sicurezza pubblica.

Un precedente non nuovo

Non si tratta di un caso isolato. Nelle fasi di iscrizione è prassi indicare uno stadio alternativo, soprattutto quando quello principale è oggetto di lavori. Lo stesso Fc Messina lo fece nel 2021: il club di Rocco Arena, con l’allora assessore Francesco Gallo, ottenne l’utilizzo dello “Scida” di Crotone per le gare interne.

Doppia opzione per Guarascio: Vibo Valentia prima, Messina dopo

Il regolamento impone di segnalare due impianti. Oltre a Messina, il Cosenza ha sondato Vibo Valentia. Il “Luigi Razza” potrebbe essere reso agibile con interventi mirati e rappresenterebbe la prima scelta. Il “Franco Scoglio” resterebbe invece l’alternativa, attivabile solo se il Razza non fosse disponibile. La notizia è stata anticipata da un’emittente cosentina. Intanto a Messina il presidente Justin Davis ha ribadito l’intenzione di tornare al “Giovanni Celeste” dopo i lavori, come già annunciato dal sindaco Basile.

C in riva allo Stretto? Solo con l’ok delle istituzioni
Con il Messina retrocesso in Eccellenza, salvo ripescaggio, lo stadio di viale Giostra potrebbe tornare ad accogliere il calcio professionistico. Ma solo se Comune e Prefettura daranno il via libera e se il Cosenza non riuscirà a rendere agibile il proprio impianto principale. Entro lunedì 16 giugno sapremo se lo “Scoglio” tornerà a ospitare la Serie C. Per ora è una possibilità inserita sulla carta, ma sufficiente a riportare il calcio di categoria sullo Stretto.

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