Finisce 0-0 dopo i supplementari con la Nissa (in foto): per il regolamento passano i giallorossi, meglio piazzati in campionato. Per gli amaranto è il quarto anno consecutivo in Serie D
CALTANISSETTA – Si chiude ai supplementari l’avventura della Reggina nei play-off di Serie D. Al “Palmieri” di Caltanissetta finisce 0-0 con la Nissa, ma il regolamento premia i padroni di casa, meglio classificati al termine della stagione regolare. Per gli amaranto è l’epilogo di una stagione al di sotto delle aspettative, chiusa senza il salto di categoria.
La partita è stata equilibrata, con entrambe le squadre che hanno avuto occasioni per sbloccarla. La più clamorosa è capitata sui piedi di De Felice in pieno recupero dei tempi regolamentari, ma il risultato non si è sbloccato. Al fischio finale i festeggiamenti sono stati tutti per la Nissa, mentre in casa Reggina il clima è stato di delusione e contestazione.
Ora l’attenzione si sposta al futuro societario. Domani sono attese le prime indicazioni dalla proprietà, come annunciato anche dal tecnico Alfio Torrisi. La certezza, per ora, è una sola: sarà ancora Serie D, per il quarto anno di fila.
Le parole di Torrisi
“Facciamo i complimenti alla Nissa per i play off vinti. È stata una bella gara, potevamo segnare entrambe, due squadre importanti con prestazioni piacevoli. Siamo arrivati con motivazioni differenti, ma abbiamo onorato l’impegno. Adesso ci riposiamo, stacchiamo la spina perché siamo tutti stanchi.
Il mio futuro è lineare, ho un altro anno di contratto e attendo la società che mi chiami. Aspetto la società anche per programmare tutto il prima possibile. Se si vogliono fare determinate cose, il tempo è prezioso; sono in attesa di nuove direttive, poi ci comporteremo di conseguenza.
La proprietà nuova? Come faccio a rispondere, so solo che ho un altro anno di contratto e poi vedremo quale sarà il progetto. Chiaramente noi puntavamo a vincere il campionato senza giocare i play off; è stata un’agonia che si è allungata, però ci abbiamo messo impegno e dignità, ma le motivazioni erano diverse, anche se (ripeto) avremmo voluti vincerli.
La squadra per il prossimo anno? Meglio non parlarne adesso, alla Reggina basta il nome per sapere quello che si deve fare, certamente cose differenti rispetto agli ultimi tre anni. Non c’è dubbio. Il tempo deve far meditare sugli errori di tutti, nessuno escluso. Facciamo un esame di coscienza, prendiamone spunto e puntiamo a migliorare.
I tifosi? Oggi c’è stata la dimostrazione di come senza la nostra gente tutto diventa più difficile. Da noi i tifosi fanno la differenza, sono stati determinanti in tante situazioni. Se non si cammina insieme, difficile raggiungere i risultati”.

