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Messina, vigilia d’esordio al “Franco Scoglio”. Mister Torrisi alza l’asticella: «Dimostriamo di essere la squadra più forte»

​È giorno di vigilia in casa Messina. Il debutto casalingo contro la Nebros segna il primo contatto stagionale con il pubblico del “Franco Scoglio” di San Filippo, un appuntamento che la guida tecnica affronta mettendo in chiaro responsabilità e ambizioni della piazza.

​OBIETTIVI E CONTINUITÀ – Il tecnico evidenzia subito la portata del cammino che attende il gruppo, chiamando i suoi alla riprova dopo i segnali positivi della prima uscita:
«Questo è lo specchio del ruolo del Messina in questo campionato e non può che renderci orgogliosi di quello che dobbiamo rappresentare. Noi abbiamo il nostro obiettivo e abbiamo lavorato per cercare di farci trovare pronti non per questa partita ma per la stagione. Sarà una partita dove dobbiamo confermare quanto di buono fatto nelle partite precedenti: ad Augusta abbiamo fatto un calcio di qualità sotto l’aspetto del ritmo e l’aspetto tecnico-tattico. I 35 minuti di Augusta devono salire e noi dobbiamo crescere pian pianino. La partita di domani sarà questa, dobbiamo lavorare sul dettaglio».

​LA SCELTA DELLO STADIO – Sullo sfondo c’è anche la decisione di lavorare a San Filippo abbandonando l’ipotesi “Celeste”, una decisione dettata dalla necessità di avere spazi riservati ed ed evitare sovrapposizioni d’orario con altre realtà cittadine:
«Scelte mie non ce ne sono, le scelte sono condivise e siamo tutti al lavoro per un unico obiettivo. La scelta del Franco Scoglio e non del Celeste è dettata da tanti motivi non solo tecnico tattici ma anche logistici. Lavorare in uno stadio dove condividere orari non è fattibile per rispetto anche degli altri che hanno diritto ad usufruire del Celeste abbiamo scelto di andare dove possiamo avere spazi solo per noi. L’obiettivo della squadra lo conosciamo e noi dobbiamo essere concentrati sulla quotidianità, la società fa il massimo per non farci mancare niente e noi dobbiamo lavorare con la massima serenità e pensare solo al campo».

EXTRACAMPO E RAPPORTO CON LA PIAZZA – Bocche cucite sul fronte burocratico, ma messaggio chiaro sull’ambiente e sulla necessità di fare blocco unico attorno a un progetto a lungo termine:
«Sul caso tesseramenti non rispondo, la società è ben attrezzata per lavorare su questo fronte. Il nostro unico pensiero è la Nebros e fare bene, il resto non ci sfiora e l’extra campo a noi non appartiene, dobbiamo sicuramente migliorare. Il Messina è il Messina e questa è una cosa che voglio sottolineare e non  passi inosservata. Penso sia corretto e doveroso che noi facciamo rinnamorare la gente e riavvicinarla attraverso atteggiamento e risultati. Però bisogna capire che l’ambiente sta cambiando e non lo stiamo riscontrando, dobbiamo far sterzare quello che è il pensiero su questa società. Questo progetto non deve avere bastoni tra le ruote che non si ferma all’Eccellenza quest’anno».

​L’ANALISI TATTICA E L’AVVERSARIO – Tornando all’analisi della prestazione precedente, l’allenatore individua l’aspetto su cui incidere maggiormente, ovvero il cinismo sotto porta, invitando a non sottovalutare l’avversario:
«Ad Augusta abbiamo fatto un’ottima prestazione, il caldo ha anche influito su quello che è il nostro modo di andare e stare in campo. Ci siamo abbassati ma siamo stati costretti, abbiamo bisogno di rifiatare e dobbiamo abbassarci. Con l’infortunio di Sartore abbiamo dovuto cambiare qualcosa anche in mezzo al campo. L’unica pecca è che non abbiamo finalizzato come dovevamo fare, magari abbiamo fatto un passaggio in più invece di calciare. La squadra che produce come il Messina non può chiudere con un solo gol di vantaggio, perché sappiamo che un’occasione alla fine può compromettere tutto. La risposta della squadra è stata vogliosa di continuare a fare bene, l’avversario verrà qui a fare una partita importante, settimana scorsa hanno battuto una squadra forte e dobbiamo stare in guardia, rispettando tutti ma rispettando soprattutto noi stessi. Dobbiamo dimostrare che siamo la squadra più forte».

​INFERMERIA – In chiusura, il quadro completo degli indisponibili in vista del match di domani:
«Gli indisponibili saranno Giunta, che clinicamente è guarito ma sta lavorando a parte. Sartore ha una lesione di secondo grado al retto femorale e quindi non sarà per la partita e ne avrà per due o tre settimane. Si è aggiunto anche La Spada tra gli indisponibili. A livello precauzionale  proveremo a tenerlo a riposo per domenica prossima».

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