Subentrato nella ripresa, l’attaccante firma la quinta rete nel successo contro lo Scordia e taglia uno storico traguardo personale. A celebrarlo arriva l’emozionante messaggio del suo procuratore Valentino Viviani.
Una giornata da ricordare per Nacho Varela. Nel finale del match vinto per 5-1 contro lo Scordia, l’attaccante — entrato a gara in corso — ha messo la propria firma sul tabellino calando la quinta rete della partita. Un gol fondamentale a livello personale, che gli ha permesso di raggiungere la cifra tonda e prestigiosa di 100 gol in carriera.
A coronare questo momento indimenticabile sono arrivate le parole cariche di stima e affetto del suo procuratore, Valentino Viviani, che ha condiviso un toccante messaggio sui social per rendere omaggio al suo assistito.
Il tributo dell’agente: “Un ragazzo straordinario e un professionista esemplare”
«Con il gol di oggi, Nacho Varela raggiunge quota 100 gol in carriera», ha scritto Viviani nel suo messaggio.
«Come suo procuratore, ma soprattutto come amico, sono davvero onorato di rappresentarlo da tanti anni e di poter festeggiare insieme a lui un traguardo così importante e speciale. A Nacho mi lega da sempre un rapporto che va ben oltre il calcio e il semplice aspetto professionale. È un ragazzo straordinario, dentro e fuori dal campo, e un professionista esemplare che merita tutto il meglio che la vita e il calcio possano offrirgli.»
L’agente ha poi sottolineato il valore simbolico di questo traguardo, ricordando l’impegno costante del giocatore:
«Sono orgoglioso di aver percorso e di continuare a percorrere questo cammino al suo fianco. 100 gol sono un numero importante, ma dietro a quel numero ci sono sacrifici, passione, talento, cadute, ripartenze e tantissime emozioni. E se questo è un traguardo, sono certo che sarà soltanto uno dei tanti che festeggeremo insieme. Complimenti Nacho, 100 volte gol amico mio!»
Un bellissimo attestato di stima che evidenzia l’importanza del traguardo raggiunto da Varela, pronto a dare il suo contributo ogni volta che viene chiamato in causa.
@foto Emanuele Villari

