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MESSINA – Se anche Feola parla di miracoli…

Se vi aspettavate che potessi fare miracoli vi sbagliavate”

Così dice il terzo tecnico del Messina della stagione 2025-2026 Vincenzo Feola. Esperto e realista l’allenatore campano usa il termine “miracoli” fotografando con onestà professionale l’impresa che si propone di compiere con una squadra che evidentemente lo rende, solo dopo 8 allenamenti, perplesso ma necessariamente ottimista. “Ci salveremo in qualche modo” dice Feola dopo  la sconfitta interna col Sambiase di domenica scorsa

Non si affida ai miracoli ma vede già che sembra necessario credere che vadano messi in conto.  In realtà dirige una squadra costruita come una camera d’aria bucata e messa in strada senza le sicurezze richieste.

D’altro canto vicende societarie miste a  balletti giudiziari questo hanno potuto partorire. Una nuova società/social e un gruppo di ragazzi di buona volontà con aspirazioni forse lontane dai limiti di sicurezza che già una pesante penalizzazione di partenza non poteva che far gridare al miracolo. E il mezzo miracolo Romano/Martello/Racing sembrava si fosse anche naterializzato ma all’alba delle festività di fine anno la realtà ha preso il suo temuto possesso.

Il cuore e le gambe degli atleti lasciano il posto ad un allarme preoccupante che viene dal campo e ad una tassa da pagare sul piano tecnico e fisico.

Romano ritrova i suoi in condizioni non più rassicuranti e col piglio di chi aveva dato tutto. Il futuro rischiava di vanificare il mezzo miracolo dell’azzeramento della penalità.

La società, straniera, pensa di correre ai ripari. Un nuovo ds Evangelisti sostituisce il ds di partenza Martello. Un volenteroso e storico calciatore del glorioso Messina, Alessandro Parisi, viene chiamato in panchina al posto del Pippetto ex Licata con lo scopo di operare una trasfusione generazionale e rimettere in moto il cuore e lo spirito dei ragazzi, ormai da ricostruire. Qualche arrivo di non accertata sicurezza e operazione fallita. Parisi viene riportato nel suo “ostello delle giovanili ” e dopo un finto possibile ritorno di Romano viene eletto come salvatore della patria Vincenzo Feola 58enne allenatore di Somma Vesuviana con tratti di carriera rassicuranti.

Fin qui la storia di un Messina “scapigliato” in cerca a pochi turni dal termine del campionato di conservare quanto tanti personaggi del recente passato hanno messo a rischio e affidato a neofiti del panorama calcistico messinese.

Il rebus avanza. Ce la faranno i Davis e i Pagniello a dimostrare che il modesto, ma glorioso, calcio di provincia ha trovato in loro la serenità per il futuro?

E Feola, campano verace, abbandonerà le sue riserve sui “miracoli” forte di una piazza che vive di ansie, polemiche ma specialmente di passione e spesso di rassegnazione?

A Feola resta questo percorso tortuoso,  è vero, ma  ci riporti alla realtà. Il Messina i miracoli se li è goduti in passato acquisendo consenso e gloria nazionale ora è la stagione della resurrezione e della dignità. Con serenità e ottimismo lavori il “Maestro Feola” solo per difendere questi valori senza ansia insieme ai ragazzi che si ritrova a motivare da qui all’ ultimo respiro della maldestra stagione 2025-2026.

E… se son rose fioriranno

 

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