Dopo l’1-0 al Milazzo, il playout di Ragusa diventa lo spartiacque. Tra proprietà discusse e un amore che non molla mai, la città si affida ai suoi ragazzi. Senza paura
MESSINA, – La città è già lì. Con la testa a domenica, all’ “Aldo Campo” di Ragusa. L’1-0 al Milazzo vale il playout salvezza, ma in palio c’è molto di più. È una data che racchiude vent’anni di storia giallorossa.
Perché a Ragusa non si gioca solo la permanenza in Serie D. Si gioca un anno di sacrifici. Anzi, vent’anni di stagioni sospese tra speranze e delusioni, segnate da gestioni societarie spesso inadeguate. Vent’anni di cadute e ripartenze. E una tifoseria che non ha mai smesso di crederci. Come si fa con quegli amori difficili: sai che fanno male, ma non riesci a lasciarli andare.
Anche questa stagione è partita tra incertezze. Una gestione iniziale improvvisata, poi il passaggio a Racing Group con Justin Davis e Morris Pagniello. Se oggi il Messina è ancora vivo, è soprattutto merito di quel cambio. Non tutto è stato perfetto: l’esonero di Romano ha lasciato perplessità, il mercato di gennaio non ha inciso. Ma a Davis va riconosciuto un attaccamento sincero. Tra una storia Instagram di troppo e dichiarazioni continue, ha messo la faccia. E dopo anni di finti innamorati pronti a voltarsi per interesse, meglio un presidente così che cento proclami vuoti.
Degli esposti fatti uscire da chi si professava tifoso è meglio non parlare. Hanno parlato i fatti. Oggi conta solo il campo. Conta domenica.
All’ “Aldo Campo” il Messina si gioca tutto. Paura? No. Molti anni fa dopo un Fidelis Andria – Messina qualcuno a noi caro disse: “È tutto scritto”. Oggi vale lo stesso. È già tutto scritto, e noi dobbiamo crederci. E se il destino proverà a mettersi di traverso, peggio per lui.
È il momento di fidarsi di questo gruppo. Limiti tecnici sì, ma mai un passo indietro. Mai una maglia sudata per finta. In anni in cui la maglia era solo una foto da postare, questi ragazzi l’hanno onorata.
Nessuno conosce il finale. Possiamo solo sognarlo: uscire dall’ “Aldo Campo” alle 16:45 con una vittoria. Per ripartire, finalmente, senza i soliti punti interrogativi. Messina e i suoi tifosi lo meritano.

