Se oggi la Gazzetta del Sud, a firma Sangiorgi, ipotizzava un possibile ritorno dell’Acr Messina al “Giovanni Celeste” già dalla sfida di domenica contro lo Scordia — motivato dalla scarsa affluenza al “Franco Scoglio” e dal tentativo di riavvicinare il pubblico — la realtà dei fatti prende un’altra direzione.
Nonostante la società avesse avviato le pratiche e ipotizzato persino un posticipo serale alle 20:30, la partita Messina–Scordia si dovrebbe giocare regolarmente domenica alle 15:30 al “Franco Scoglio” (San Filippo).
A bloccare il suggestivo ritorno nel vecchio impianto di via Oreto è stato in primis il silenzio delle istituzioni, con il Comune che ha fatto “orecchie da mercante” non dando seguito alle richieste della società. Ma non solo: a complicare ulteriormente i piani ci sarebbe stato un altro nodo tutt’altro che scontato, legato all’eventuale accordo con la squadra avversaria, che avrebbe dovuto dare il proprio benestare per il posticipo alle 20:30.
Resta tuttavia una vicenda ancora tutta da chiarire. Quello dello stadio rischia infatti di diventare un vero e proprio “quiz” che ci porteremo dietro per quasi tutto il campionato: tra incertezze, ritardi burocratici e nodi strutturali, il dubbio tra San Filippo e Celeste tornerà puntualmente a ripresentarsi alla vigilia di ogni gara casalinga, accompagnando il cammino del Messina da qui fino al termine della stagione.

