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Messina, buone risposte dal campo e gruppo in viaggio: la lista dei convocati per il ritiro di Cascia

Il risultato finale lascia un pizzico di amaro in bocca, ma le indicazioni arrivate dal campo dicono ben altro.

Il nuovo corso del Messina parte con il piede giusto: al triangolare di Capaci i giallorossi mostrano già un’identità precisa, cedendo la vittoria agli spagnoli dell’Arandina soltanto al termine della resa dei conti ai calci di rigore.

Prima sfida: superato l’Athletic Palermo
​Per l’esordio contro l’Athletic Palermo, i giallorossi sono scesi in campo con il 4-2-3-1:
Porta: Sanchez
Difesa: Bontà a destra, Pellegrino a sinistra, Doni e Sbuttoni al centro.
Mediana: Tanasa e Langone a schermo davanti alla difesa.
Trequarti e Attacco: Bollino, Burzio e Sartore ad agire alle spalle dell’unica punta Sarao.

​Un assetto frizzante che ha permesso al Messina di spuntarla ai calci di rigore dopo una gara giocata con ottima verve, impreziosita dalle ottime prove di Doni al centro della difesa e di Langone in mediana, entrambi subito padroni del ruolo.

​La finale: 1-1 con l’Arandina e l’epilogo dal dischetto
​Nella seconda gara contro la formazione spagnola, mister Torrisi ha confermato il 4-2-3-1 — vero e proprio marchio di fabbrica del tecnico —, ruotando però gli interpreti e proponendo un undici ampiamente rinnovato:


Porta: Maniscalco
Difesa: Noah Teodore a destra, Pellegrino a sinistra, coppia centrale composta da Sbuttoni e Konate.
Mediana: Giunta e Zampa in mezzo al campo.
Trequarti e Attacco: Palumbo, Kragl e Bonanno a supporto della punta centrale Varela.

​Un match che ha visto il Messina passare in vantaggio grazie al rigore trasformato da Kragl, prima del pareggio dell‘Arandina che ha fissato l’1-1 alla fine dei tempi regolamentari.

Nella successiva “lotteria” dal dischetto, il trofeo è andato agli iberici a causa dell’errore decisivo di Palumbo, autore comunque di una prestazione solida e di sostanza.

Le note positive
​Nonostante la stanchezza e i meccanismi ancora da oliare tra giocatori che si conoscono da pochissimo, la squadra ha risposto presente. Si sono viste intese promettenti, ritmo e soprattutto la voglia di farsi rispettare su ogni pallone: proprio quel mantra che dovrà accompagnare il Messina per tutta la nuova stagione

Verso il ritiro e novità di mercato
​Terminato il test a Capaci, per la squadra è già tempo di mettersi in viaggio: il gruppo è infatti partito alla volta del ritiro di Cascia per proseguire la preparazione prestagionale.

​Insieme alla lista dei convocati presenti per la spedizione in Umbria figurano sia il terzino destro Noah Theodor , visto in campo contro l’Arandina, sia la novità di mercato Simone Sechi, promettente difensore centrale classe 2007 (cresciuto nei settori giovanili di Ascoli e Catania) aggregatosi al gruppo ed entrato ufficialmente nella lista dei candidati a rinforzare la retroguardia giallorossa.

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