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​L’UOMO DEL DERBY GUARDA AL FUTURO. TEDESCO A CUORE APERTO: “MESSINA AVREBBE UNA CORSIA PREFERENZIALE, MA I MATRIMONI SI FANNO IN DUE”

​A volte basta un attimo per entrare nella storia di una piazza, specialmente se quell’attimo coincide con un gol pesante, pesantissimo, segnato al “Granillo” nel derby contro la Reggina. Giuseppe Tedesco, attaccante classe ’97 con oltre 250 presenze e più di 50 goal all’attivo in serie D — avendo vestito maglie importanti come quelle di Foggia, Altamura e Cerignola —, ha vissuto gli ultimi mesi della stagione a Messina. Arrivato nel mercato di gennaio, ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista in un’annata complessa, culminata con l’amaro verdetto della retrocessione.

​Oggi, a un mese e mezzo di distanza da quei verdetti e a mente ormai fredda, abbiamo scambiato quattro chiacchiere in esclusiva sportmenews. Un bilancio lucido sul passato recente e, soprattutto, uno sguardo proiettato verso il futuro.

L’analisi a mente fredda: “Pagati cari gli errori nei momenti decisivi”
​Inutile girarci intorno, la retrocessione fa ancora male, ma Tedesco analizza il verdetto del campo con grande maturità, senza cercare alibi comodi: «Quando arriva una retrocessione non esiste mai una sola causa», spiega l’attaccante ai nostri microfoni. «Nei momenti decisivi ci è mancata un po’ di continuità nei risultati e probabilmente abbiamo pagato qualche errore di troppo. Dispiace, perché il gruppo ha sempre lavorato con serietà e fino all’ultimo ha provato a ribaltare una situazione complicata. Purtroppo nel calcio l’impegno non sempre basta e il campo ha emesso questo verdetto».

La perla del “Granillo”: “Un’emozione che porterò sempre dentro”
​C’è però un’istantanea che nessuno potrà cancellare, una rete che ha fatto esplodere la sponda messinese dello Stretto. Il gol a Reggio Calabria è il manifesto della sua esperienza in giallorosso: «È un ricordo che porterò sempre con me. Fin dai primi giorni ho capito quanto il derby fosse importante per la città e per i tifosi. Segnare in uno stadio come quello di Reggio è stata un’emozione fortissima. In quel momento ho percepito tutto l’affetto della gente di Messina e sono orgoglioso di aver regalato loro una gioia che è rimasta nel cuore di molti».

Una generosità e uno spirito di sacrificio non indifferenti, perché al di là del bottino personale, Tedesco è stato uno di quei calciatori che ha lottato e battagliato su ogni pallone fino all’ultimo secondo dell’ultima partita per cercare di salvare la squadra: «Arrivare a gennaio significa entrare in un gruppo già formato e in una situazione delicata. Però ho trovato compagni, staff e tifosi che mi hanno fatto sentire subito a casa. Quando indossi una maglia importante come quella del Messina, le responsabilità sono tante, ma sono proprio queste sfide che motivano un calciatore».

Futuro e mercato: “Messina ha la precedenza, ma…”
​La domanda che tutti i tifosi si pongono adesso riguarda il domani. Se il Messina dovesse resettare e richiamare Tedesco, quale sarebbe la risposta della punta classe ’97? La porta, da parte del calciatore, resta decisamente aperta, pur con la dovuta dose di pragmatismo professionale:
​«Messina per me avrebbe sicuramente una corsia preferenziale. In pochi mesi si è creato un legame importante con la città e con i tifosi; ho percepito un affetto sincero che non è scontato. Detto questo, i matrimoni si fanno sempre in due. Da parte mia ci sarebbe grande disponibilità ad ascoltare e valutare un eventuale progetto, ma è chiaro che devono esserci la stessa volontà e la stessa convinzione da entrambe le parti. Se dovesse arrivare una chiamata, la prenderei in considerazione con grande attenzione e piacere».

Nel frattempo, i telefoni del suo entourage iniziano a squillare, complice una sessione estiva che sta entrando nella sua fase più calda: «Qualche contatto c’è stato, come è normale che sia in questo periodo, ma al momento preferisco mantenere la massima serenità e valutare tutto con calma. Non prendo decisioni affrettate, voglio capire bene quali siano le idee e le ambizioni delle società che si avvicinano».

​La fame, in ogni caso, è quella di sempre. Anzi, se possibile, è persino aumentata: «Dopo l’esperienza dell’ultimo anno ho ancora più voglia di rimettermi in gioco e dimostrare il mio valore. Il mio obiettivo è farmi trovare pronto per la scelta giusta, senza fretta ma con determinazione. Spero di disputare una stagione positiva e continuare a crescere, come calciatore e come uomo».

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