Amaro in bocca per la Vigor Lamezia dopo l’1-1 con il Messina. Il tecnico Renato Mancini, cacciato dal campo insieme al ds Maglia per le proteste sul penalty trasformato da Roseti, punta il dito: “Ultimamente gli arbitri ci penalizzano sempre. Non so cosa abbia visto sul rigore, e per avere un fallo a favore abbiamo aspettato il 28’. Incredibile”.
Il mister riconosce il valore degli avversari: “Il Messina senza penalizzazione avrebbe 42 punti. Nel girone d’andata ha volato, ora meno, ma restava una gara tosta. Abbiamo preso un punto, con rammarico”. Sulla salvezza è ottimista: “A 38 punti e +5 sui playout mancano due giornate. Con gli scontri diretti in programma solo la Vibonese può farci paura. Per me siamo già salvi, anche se manca la matematica”.
Poi l’analisi del gol subito: “Abbiamo dormito su una rimessa laterale. È mancata esperienza. Loro due traverse subito con Tourè e Tedesco, poi noi avanti con Andreassi e l’occasione per chiuderla sprecata da Spanò a porta vuota. Il nostro portiere inoperoso”.
Infine, il calendario fitto: “Nella ripresa eravamo sulle gambe. Qualcuno non era al 100%, ho fatto turnover dopo due battaglie con Savoia e Milazzo su un campo pesante. Abbiamo speso tanto, soprattutto di testa”.

