Alla vigilia della delicata trasferta di Lamezia, parla il mister giallorosso Vincenzo Feola. Il tecnico dell’Acr Messina, che dovrà scontare un altro turno di squalifica, ha affrontato a 360° il momento dei giallorossi.
SUL MOMENTO DELLA SQUADRA
Feola parte dall’atteggiamento del gruppo: “Non abbiamo mai mollato un centimetro a livello di voglia e approccio. È chiaro che i risultati ti condizionano, ma ai ragazzi dico sempre la verità e continuiamo a lavorare sereni”. Poi gira una domanda alla stampa: “Se al 96’ contro il Ragusa avessimo subito gol, oggi di cosa staremmo parlando? Il calcio vive di episodi, lo so perché sono tanti anni che ci sto dentro. A Favara, con la Vibonese, a Reggio l’episodio ci ha detto no. Pure domenica scorsa stava andando così”
L’ANALISI SULLA VIGOR LAMEZIA
Sull’avversario di domani Feola è chiaro: “È una squadra valida, l’ho vista mercoledì a Milazzo. Hanno singoli importanti e hanno perso immeritatamente col Savoia. È una formazione forte, con giocatori di livello. Però devono prevalere le nostre motivazioni: a livello mentale abbiamo più stimoli noi. Sarà una battaglia, mi aspetto una gara durissima”
GRUPPO E SCELTE DI FORMAZIONE
Il tecnico elogia lo spogliatoio: “Tutti i ragazzi meriterebbero di giocare. Si allenano e danno l’anima. Fare la formazione non è semplice: devi guardare l’avversario, gli under, i cambi in corsa. Ci sono mille cose da valutare. I ragazzi sono eccezionali, mi dispiace dover lasciare qualcuno fuori”. Poi cita un episodio simbolo: “Ho fatto i complimenti a Zerbo: era in tribuna, lontano da tutti, e al gol di Touré è scattato per andare ad abbracciarlo. Se manteniamo questo spirito ci salviamo. Ci salviamo solo se remiamo tutti tutti dalla stessa parte”
TABELLE E SOCIAL
Chiusura netta sulle previsioni di fine stagione e sulle polemiche social: “Le tabelle non si verificano mai, vengono sempre smentite. L’unica tabella è andare a Lamezia e provare a vincere”. Sui social Feola è chiaro: “Sono contrario, non ci sono e non ci sarò mai. Se usati bene cambiano il mondo in meglio, altrimenti fanno danni. Oggi chiunque può giudicare e dire tutto nascondendosi dietro uno schermo. Io non li leggo, non mi interessa e non mi faccio condizionare”.

